Venerdì 25 settembre, alle ore 20.00, lo scrittore presenta “Gran Galà con delitto” in Piazza Umberto. Dialoga con l’autore Ciro Auriemma
Sant’Antioco 23 settembre 2026 – Una villa isolata dalla neve, una tavola apparecchiata e un gruppo di ospiti con parecchi segreti. La cena deve ancora cominciare quando la padrona di casa viene trovata morta nel proprio studio. Il telefono non funziona, ogni collegamento con l’esterno è interrotto e l’assassino si trova ancora nella villa. Il delitto ha chiuso le porte; le parole proveranno a riaprirle.
Venerdì 25 settembre, alle ore 20.00, Simone Tempia sarà in Piazza Umberto, a Sant’Antioco, per presentare Gran Galà con delitto, pubblicato da Garzanti. A dialogare con l’autore sarà Ciro Auriemma. L’incontro, a ingresso libero e gratuito, fa parte della terza edizione di Aperitivo con l’autore.
Con il suo primo romanzo, Simone Tempia entra nel territorio del giallo classico e ne raccoglie gli elementi più riconoscibili: un luogo dal quale risulta impossibile allontanarsi, un gruppo ristretto di sospettati, una vittima, molte versioni dei fatti e una verità nascosta fra dettagli apparentemente trascurabili. La villa diventa così un mondo chiuso, regolato da sguardi, silenzi e mezze confessioni. Ogni invitato possiede un movente possibile; ciascun gesto può trasformarsi in un indizio.
La vittima è la contessa Mazzucco, trovata senza vita nel suo studio prima ancora che venga servito l’antipasto. Fuori, la neve impedisce ogni movimento. Dentro, il sospetto passa da un ospite all’altro e altera le relazioni, incrina le apparenze, porta in superficie ciò che ciascuno avrebbe preferito tenere nascosto. Tutti potrebbero aver ucciso. Eppure le tracce sembrano condurre verso uno scrittore che dovrà difendersi dall’accusa e, nello stesso tempo, cercare il vero colpevole.
È qui che Gran Galà con delitto trova il proprio tratto più originale. Al centro dell’indagine non compare un investigatore di professione, ma un uomo abituato a osservare le persone, interpretarne i comportamenti e scegliere con cura le parole. La scrittura diventa uno strumento investigativo: serve a distinguere la realtà dalla finzione, a riconoscere le contraddizioni e a interrogare ciò che resta ai margini del racconto.
Nel giallo la soluzione arriva attraverso una disciplina dello sguardo. L’autore dispone gli indizi lungo il cammino e stabilisce con il lettore un patto preciso: la verità è presente fin dall’inizio, anche quando rimane nascosta fra particolari secondari, frasi ambigue e gesti troppo rapidi. Chi legge entra così nella storia con un compito. Deve osservare, ricordare e formulare ipotesi, seguendo una trama nella quale ogni personaggio può mentire e ogni certezza può cambiare forma.
Simone Tempia accompagna questo meccanismo con l’ironia che caratterizza la sua scrittura. Il delitto mette in moto la vicenda, mentre il confronto fra i personaggi ne rivela debolezze, vanità e paure. La tensione del mistero convive con uno sguardo capace di cogliere il lato comico delle convenzioni sociali e delle maschere indossate per difendere la propria rispettabilità. La cena si trasforma così in un gran galà del sospetto, nel quale l’eleganza della scena contrasta con la fragilità degli invitati.
Autore da oltre 200.000 copie, Simone Tempia arriva a Sant’Antioco per raccontare la nascita del suo primo romanzo e il passaggio a una forma narrativa più ampia. L’incontro con Ciro Auriemma entrerà nel laboratorio del libro: dalla costruzione dello spazio chiuso alla distribuzione degli indizi, dal rapporto fra mistero e ironia fino al ruolo affidato al lettore, chiamato a misurarsi con le stesse domande del protagonista.
«Simone Tempia è un caro amico del Club di Jane Austen Sardegna e averlo con noi in questa seconda edizione conta molto – dichiara Giuditta Sireus, direttrice artistica di Aperitivo con l’autore –. Ha una scrittura nitida, intelligente, capace di muoversi fra ironia e profondità con una voce immediatamente riconoscibile. In Gran Galà con delitto cambia passo, entra nel romanzo e si diverte con le regole del giallo: costruisce una stanza piena di sospetti, dissemina indizi e affida alle parole il compito di risolvere il caso. A Sant’Antioco parleremo di questa nuova prova narrativa e del percorso di un autore che continua a sorprendere, libro dopo libro».
L’incontro è organizzato e curato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna, sotto la direzione artistica diGiuditta Sireus, e fa parte del programma diAperitivo con l’Autore – Festival letterario indipendente, realizzato a Sant’Antioco con ilComune di Sant’Antiocoe il contributo dellaRegione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.








