Venerdì 4 Settembre, aggiornato alle 18:30

Scontro sul campo da Tennis coperto ad Alghero: tra accuse social e ritardi di cantiere. E’ stato rispettato il cronoprogramma?

Scontro sul campo da Tennis coperto  ad Alghero: tra accuse social e ritardi di cantiere. E’ stato rispettato il cronoprogramma?

Continua ad Alghero lo scontro politico sulle opere del Tennis Club. Al centro del contendere, l’intervento di copertura del campo che doveva chiudersi entro il 3 luglio ma che, a oggi, risulta fermo prima ancora di iniziare.

L’opposizione passa all’attacco con il gruppo consiliare di Forza Italia — composto da Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini — che accusa l’assessore alle Opere e Impianti Sportivi Enrico Daga di sviare dai problemi reali e rifugiarsi nella propaganda social. Secondo gli azzurri, il parere del CONI citato da Daga non riguarda l’omologazione dei campi per le competizioni di Serie A (competenza della FITP, che richiede precisi standard dimensionali), ma l’inserimento generale dell’opera. Il ritardo dei lavori rischia di costringere la società sportiva a disputare le gare casalinghe fuori città, ad esempio sul campo coperto di Porto Torres, con un aggravio di costi per il club e un danno d’immagine per il Comune. Da qui l’invito rivolto al sindaco Raimondo Cacciotto ad intervenire per redarguire l’assessore.

Dal canto suo, l’assessore Daga replica con un duro attacco politico, accusando gli esponenti di Forza Italia di alternare ignoranza sulle materie amministrative e ipocrisia (“faccia di bronzo”), sottolineando come chi oggi critica non abbia risolto i medesimi problemi quando si trovava al governo della città.

Nel botta e risposta tra post, note stampa e affondi personali, il dibattito pubblico rischia tuttavia di perdere di vista il tema centrale: le responsabilità ( se ci sono) dell’impresa aggiudicataria dell’appalto. Mentre la polemica politica divampa, nessuna delle parti chiarisce alla cittadinanza perché il cantiere sia deserto e quali azioni di controllo o penali l’amministrazione intenda attivare per far rispettare il cronoprogramma previsti dal contratto. E se ci sono problemi, di che natura sono?

Che sia tempo di ferie è noto a tutti, ma alla ripresa dell’apertura dei cantieri, tutto sarà più chiaro. Per ora siamo alle schermaglie, con qualche stilettata, ma non si vede il colpo del Ko ne da una parte ne dall’altra


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