“Una locazione turistica non diventa un albergo solo perché ci dorme un turista.
Non basta prendere la tariffa degli alberghi, moltiplicarla per una superficie stimata e poi annunciare di aver scoperto un «buco» nella TARI.
Il Piano TARI parla di categoria alberghi senza ristorante, case e appartamenti per vacanze. Quindi, siamo nell’ambito della disciplina delle strutture ricettive. Allo stesso modo, anche B&B, affittacamere, campeggi sono strutture ricettive. Le locazioni turistiche invece non lo sono e pertanto non possono rientrare nella stessa categoria. Per questo motivo non è pensabile trasformare 2.445 locazioni turistiche in altrettante utenze della stessa categoria degli alberghi.
Prima viene la qualificazione giuridica, poi la tariffa. Non prima la tariffa e poi, magari, si cerca una giustificazione.
Gli albergatori legittimamente difendono i loro interessi, spiegando che tassando di più le locazioni turistiche si potrebbero alleggerire gli altri operatori. Quindi non è soltanto una questione di «chi inquina paga», ma «facciamo pagare qualcun altro così noi paghiamo meno», chiude Giovanni Idda componente il CdA della Secal di Alghero, società di riscossione.








