Cagliari, 8 agosto 2026 – Si riaccende la polemica sulla nomina degli staff alla Regione Sardegna. A scatenarla è ancora una volta Fausto Piga, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che nell’ambito della variazione di bilancio ha ripresentato l’emendamento per cancellare la Legge Regionale 10/2021. La norma, ribattezzata “poltronificio” dalle opposizioni dell’epoca e voluta dall’ex governatore Christian Solinas, era già stata oggetto di un tentativo di abrogazione respinto dalla maggioranza di centro-sinistra a inizio legislatura. “Quando abbiamo rivisto l’organizzazione tecnico-politica degli assessorati e della Presidenza, l’abbiamo fatto con la coscienza a posto, tant’è che rivoterei quella legge, convinto che potesse essere uno strumento utile per migliorare l’azione di governo. Chi faceva barricate populiste e demagogiche era il Campo Largo”, ricorda l’esponente meloniano. “I falsi moralisti come la Presidente Todde, il Movimento 5 Stelle e le sinistre chiedano scusa ai cittadini per averli ingannati con una propaganda imbroglio fatta di finta indignazione solo per vincere le elezioni. Nella scorsa legislatura parlavano di ‘legge obbrobrio’ che dava uno schiaffo ai poveri, ma ora fanno peggio di chi criticavano, come dimostrano i dati pubblicati ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 33/2013, e pensano solo alle poltrone” continua Piga. “Li aspettiamo al varco all’articolo 9 della variazione” continua Piga lanciando la sfida: “Abbiano la dignità di metterci la faccia, di fare mea culpa per aver imbrogliato i cittadini e chiedano scusa una volta per tutte, anche se dubito siano così coerenti da votare l’abrogazione della legge che loro stessi definivano ‘poltronificio'” – conclude Piga.








