Si chiude ufficialmente il cantiere sul viadotto “Calich I”, situato al chilometro 0,780 della strada statale 291 Dir “del Calich”, nel territorio comunale di Alghero. Oggi, giovedì 6 agosto 2026, alle ore 10:00, si terrà l’incontro sul posto per contrassegnare il termine dell’intervento e la conseguente riapertura dell’arteria al traffico veicolare, ponendo fine alle deviazioni sulla viabilità alternativa della Strada Provinciale 44.
All’evento partecipano l’Assessore dei Lavori Pubblici della Regione Autonoma della Sardegna Antonio Piu, il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e il Responsabile di Anas Sardegna Salvatore Campione.
L’infrastruttura, fondamentale per la mobilità locale e turistica della Riviera del Corallo, si snoda per circa 150 metri scavalcando il canale Oruni, affluente dello stagno del Calich. L’opera è stata oggetto di un abbattimento integrale e di una successiva ricostruzione, coordinata da Anas, per un investimento complessivo pari a 5,3 milioni di euro.
L’intervento è stato fortemente condizionato dai rigidi vincoli ecologici della zona. Ricadendo all’interno del “Sito Natura 2000” e nelle immediate vicinanze del Parco di Porto Conte, l’opera ha dovuto rispettare le prescrizioni della Valutazione di Incidenza Ambientale (V.INC.A.) e la delibera regionale n. 43/63 del 13 novembre 2024.
Le operazioni di cantiere più impattanti sono state concentrate tra il 16 luglio 2025 e il febbraio 2026, osservando lo stop forzato tra il 1° marzo e il 15 luglio per tutelare l’avifauna locale durante il periodo di nidificazione.
Le lavorazioni sono state eseguite esclusivamente in orario diurno per non disturbare la fauna protetta con l’illuminazione artificiale.
Per accelerare i tempi complessivi, Anas aveva avviato una consegna parziale dei lavori già il 18 aprile precedente, completando tutte le attività propedeutiche all’allestimento del cantiere principale.
La riconsegna dell’opera ripristina la piena continuità viaria in un punto strategico per i collegamenti verso le spiagge e le zone costiere del nord-ovest sardo.








