Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 18:47

Rifiuti: lo sciopero c’è, ma il ritiro è avvenuto “a macchia di leopardo”. Cittadini “osservanti” beffati

Rifiuti: lo sciopero c’è, ma il ritiro è avvenuto “a macchia di leopardo”. Cittadini “osservanti” beffati

Disservizi e comunicazione in tilt: chi ha seguito le regole dell’Amministrazione si ritrova con i mastelli pieni, dentro le proprie abitazioni, mentre in alcuni quartieri i rifiuti sono stati ritirati a sorpresa prima della mezzanotte di ieri.

CITTÀ – Doveva essere una giornata di stop parziale, e invece si è trasformata nell’ennesimo caos legato alla gestione dei rifiuti urbani. Al centro della bufera, lo sciopero  proclamato dalla sola sigla sindacale FIADEL per la giornata di oggi, giovedì 9 luglio 2026.

Alla vigilia dell’astensione dal lavoro, l’Amministrazione comunale aveva diffuso una nota ufficiale chiara e perentoria: il servizio di ritiro di secco residuo e organico non sarebbe stato garantito. Da qui, l’appello accorato alla cittadinanza a collaborare e a non esporre i mastelli per evitare il decoro urbano compromesso e cumuli di spazzatura per le strade, assicurando la copertura dei soli servizi essenziali (scuole, ospedali, carcere e case di reclusione/riposo).

Le cose, però, sono andate diversamente, scatenando la rabbia dei residenti. Stando a quanto emerso, la notte scorsa le maestranze della società che gestisce l’appalto di igiene urbana hanno proceduto a effettuare la raccolta “a macchia di leopardo” in diverse zone della città.

Un comportamento che ha completamente disatteso la comunicazione ufficiale del Comune, creando una palese disparità di trattamento:

Chi ha ignorato l’ordinanza del Comune o ha semplicemente dimenticato il mastello fuori, stamattina ha trovato il contenitore svuotato.

Chi ha seguito civicamente le prescrizioni dell’Amministrazione, tenendo in casa i propri rifiuti per non intasare i marciapiedi, si ritrova ora penalizzato e costretto a tenersi l’organico in casa fino al prossimo turno di raccolta.

L’episodio è stato subito bollato da più parti come una “scorrettezza in grande stile”. La mancanza di coordinamento e una comunicazione tutt’altro che trasparente hanno di fatto spaccato la città in due, penalizzando proprio la fetta di popolazione più disciplinata e rispettosa delle regole.

Resta ora da capire se il Comune chiederà spiegazioni ufficiali all’azienda e se verranno predisposti turni di recupero straordinari per rimediare a un pasticcio che si sarebbe dovuto (e potuto) evitare. Il ritiro del  secco deve attendere 15 giorni?


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