Venerdì 17 Aprile, aggiornato alle 11:43

“Un anno sull’Altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato” approda Parigi

“Un anno sull’Altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato” approda Parigi

Un anno sullAltipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato” approda Parigi: la straordinaria e applauditissima produzione originale griffata Insulae LabCentro di Produzione Musica,  ispirata al romanzo di Emilio Lussu e disegnata in forma di reading musicale dal pianista Pietro Lussu (nipote dello scrittore) e dall’attore Felice Montervino – sarà ospite dell’Istituto Italiano di Cultura, luogo simbolo della promozione culturale italiana nel mondo. In scena un binomio artistico straordinario: il pianoforte di Pietro Lussu e la voce recitante di Felice Montervino danno vita a un’esperienza viva, profonda, emozionante. Un appuntamento unico. Intenso. Necessario. Appassionato. E appassionante. Appuntamento imperdibile fissato per Il 27 aprile (h 18.30). Ingresso gratuito su prenotazioni (iicparigi.esteri.it).

Nel 2025 è stato celebrato il 135° anniversario dalla nascita di Emilio Lussu e contemporaneamente il 50° anniversario dalla sua scomparsa. Emilio Lussu è stato uno scrittore, intellettuale e politico italiano, più volte in Parlamento e due volte ministro. Fondatore del Partito Sardo d’Azione e del movimento Giustizia e Libertà. Antifascista, fu aggredito, ferito e poi confinato a Lipari; infine, una volta evaso, fu profugo all’estero per circa quattordici anni. Prese parte come ufficiale alla prima guerra mondiale, dove fu più volte decorato, alla guerra civile spagnola come dirigente politico e alla resistenza italiana. Portare questo progetto oltre i confini dall’Italia significa amplificarne la risonanza, in un presente segnato da tragici conflitti, tempo in cui pace e responsabilità civile non dovrebbero conoscere frontiere.

Una performance emotivamente impattante e musicalmente avvolgente. Un lavoro che dà voce alla guerra nella sua dimensione più cruda e disarmante: la paura, l’assurdo, il dolore. Un momento di emozionale incontro tra la storia, l’interpretazione, le parole e la grande Musica. Momento in cui la poetica e le note si fondono in un potentissimo messaggio che arriva dritto e forte tra sterno e cuore. Un viaggio nel tempo lontano in bilico tra letteratura e passione civile e politica, con focus sulle assurdità e gli orrori della guerra, sulla necessità di sostenere con azioni, cuore e mente la pace in ogni sua occasione. Piano e voce si intrecciano ma non si sovrappongono, come le memorie personali di un anno passato al fronte durante la Grande Guerra, immagini raccolte dallo sguardo di un uomo che ha incarnato la complessità di quel tempo.


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