Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 16:59

Marco Colledanchise: La serata per Giuni Russo sarebbe costata quasi 200 mila euro. Mimmo Pirisi: con i soldi di tutta la comunità si devono fare scelte importanti

Marco Colledanchise: La serata per Giuni Russo sarebbe costata quasi 200 mila euro. Mimmo Pirisi: con i soldi di tutta la comunità si devono fare scelte importanti

“Dispiace leggere un post che, più che chiarire i fatti, finisce per lanciare un attacco ingeneroso alla città di Alghero e a chi oggi ha la responsabilità di amministrarla. Dispiace ancora di più perché nel racconto manca un elemento essenziale: l’onestà intellettuale nel rappresentare per intero la situazione”.

Sono le parole al vetriolo del Consigliere Comunale e Presidente di Commissione Marco Colledanchise, che rompe gli indugi ed entra a gamba tesa a commentare il post sulla pagina Fb Giuni Russo un evento che doveva celebrare i 40 anni di quella canzone “ Alghero” che la cantante ha dedicato alla città. Un post duro, che racconta i fatti, in sequenza, chiede ai cittadini algheresi di esprimersi, ma manca alla fine il dato che doveva essere il sale del discorso: quanto costava la serata e perché la retromarcia dell’amministrazione? Colledanchise veste il ruolo di difensore dell’attività della Fondazione Alghero, e scende nei particolari sorprendendo tutti. Scrive :

“L’evento proposto per il 31 luglio prevedeva un costo vicino ai 200 mila euro. Ed è giusto chiarire un punto fondamentale: quelle non sarebbero state risorse della Fondazione Alghero, perché le risorse della Fondazione risultano già completamente impegnate. Sarebbero dunque state risorse comunali, cioè soldi pubblici del Comune di Alghero, risorse che appartengono a tutta la collettività e che, a differenza di quelle della Fondazione vincolate a specifiche finalità ed eventi, possono essere utilizzate per tante altre esigenze della città: strade, sociale, emergenze, servizi e interventi concreti a favore della comunità.

Ed è proprio qui che entra in gioco il tema della responsabilità politica e amministrativa. In un momento storico delicato, in cui tante famiglie algheresi fanno i conti ogni giorno con problemi concreti e pesantissimi, diventa doveroso domandarsi quali siano le priorità. Personalmente, credo che la politica debba avere il coraggio di scegliere. Per esempio, mi piacerebbe finalmente riuscire a mettere a bilancio 400 mila euro per garantire ogni anno 55 case alle famiglie algheresi che oggi non riescono a trovare un’abitazione in affitto: un fondo di garanzia su cui lavoro da quasi due anni e che spero davvero questo sia l’anno buono per portare a compimento.

Per questa ragione è stata avanzata la richiesta di immaginare un format diverso, attorno ai 100 mila euro, cifra che peraltro avrebbe comunque comportato ulteriori costi accessori. Non si è trattato di snobismo, né di disinteresse verso Giuni Russo, ma di una scelta di responsabilità e di equilibrio nell’uso del denaro pubblico.

Giuni Russo si può e si deve ricordare in tanti modi, con rispetto, profondità e sensibilità. Proprio per questo, se l’obiettivo fosse stato davvero e soltanto quello di renderle omaggio, forse si sarebbe potuto lavorare insieme a una proposta più sostenibile, invece di presentare come unica possibilità un format molto oneroso, che inevitabilmente avrebbe assorbito risorse destinate anche ad altri bisogni della comunità.

Va anche ricordato che nel progetto iniziale erano previsti artisti molto noti, alcuni dei quali, per diverse ragioni, non sarebbero poi stati presenti. Anche questo è un elemento che merita trasparenza.

Inoltre, parliamo di un evento previsto il 31 luglio, in pienissima stagione estiva, in una Alghero già piena di visitatori. Dunque non si può neppure sostenere seriamente che avrebbe rappresentato un intervento decisivo per l’economia locale o un incremento sostanziale del lavoro in città.

Alghero ama Giuni Russo, le è grata e continuerà a esserlo: “Alghero” resta un dono straordinario, un inno che ha portato il nome della nostra città ovunque. Proprio per questo, spiace vedere questo patrimonio affettivo e culturale trascinato dentro una polemica così amara. Alghero merita rispetto. Giuni merita rispetto. E anche la verità dei fatti merita rispetto”.

Un capolavoro! Le parole di Marco Colledanchise si devono leggere più volte. L’esponente politico di Orizzonte Comune tocca punti dolenti del progetto. Quasi 200 mila euro per celebrare una cantante, di soldi pubblici, mica privati, legati al rischio d’intrapresa, sono una cifra importante specie in un momento dove i sacrifici di molti sono la quotidianità.

Ed è tempo che qualcuno, fra chi amministra la cosa pubblica algherese, dopo Colledanchise, prenda il coraggio e gridi ai quattro venti che Alghero non è il paese di Bengodi, e neanche la gallina dalle uova d’oro, o se si preferisce un’arancia da spremere. E ora che sono usciti i numeri legati ai costi, sarebbe auspicabile che la città sappia chi sono gli autori e i registi di tale progetto.

E sulla scia di Marco Colledanchise si esprime anche il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi : Intervento molto ingeneroso che oscura la grande figura di Giuni Russo a cui la città di Alghero tiene molto , ma quando si devono fare i conti con fondi pubblici di tutta la comunità si devono fare scelte importanti e 150 mila euro più annessi e connessi per una serata ( in piena estate 31 luglio) ci sono sembrati tanti, viste anche le necessità dei nostri cittadini che non se la passano benissimo e sicuramente preferiscono che l’amministrazione investa quella somma per ben altro!

Un’altra voce autorevolissima, che difende le scelte fatte, e soprattutto, con stile e bon ton istituzionale bolla il post sulla pagina Giuni Russo come “Intervento molto ingeneroso che oscura la grande cantante”.


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