La pesca del corallo ad Alghero vanta secoli di storia, dalle marinerie marsigliesi, liguri, catalane a quelle campane, e poi i corallari. Quelli che iniziarono in maniera artigianale ad andare nelle profondità della Riviera, coraggiosamente.
Tra questi c’era Tore Lai, uno dei più esperti sommozzatori che ha fatto della pesca del Corallo una passione, una tradizione, un esempio per le nuove generazioni. Quando fare il corallaro significava rischiare, specialmente negli anni sessanta e settanta, in piena rincorsa all’oro rosso, con una cronaca densa purtroppo di molte vittime rimaste in fondo al mare.
Ha raccontato questa professione in ogni occasione, sulle riviste e sulle trasmissioni nazionali dedicate alla peculiarità di Alghero, promuovendo la città in questa unicità così suggestiva. Amava Alghero, la muralla, dove era nato, il mare. Un abbraccio sincero alla sua famiglia”.








