Cogliamo l’occasione per alcune riflessioni sul destino degli spazi cittadini prendendo spunto dall’articolo pubblicato dall’Assessore Corbia in merito alle “Magnifiche sorti e progressive” del dismesso distributore Esso presso lo Scalo Tarantiello. Sicuramente un ammirevole impegno da parte dell’Amministrazione la decisione di metter mano a quel misero obbrobrio in totale stato di incuria e abbandono. È nostra ferma convinzione che i pubblici spazi di Alghero (tanti e di importanza strategica per uno sviluppo coordinato della città) vadano ripensati e restituiti alla città e ai cittadini per una piena vivibilità. Ricordiamoci che Alghero, nell’immaginario dei sardi e del turismo nazionale ed internazionale, è come un luogo dell’anima intimo ed accogliente, con un Centro Storico avvolgente che sa di storia, amore e bellezza dove cullare/realizzare, anche solo per pochi giorni, i propri sogni in una dimensione di soggiorno vacanza. Allora ci viene in mente che il destino di Alghero non può essere lasciato solo in mano alla buona volontà della politica e che questa, invece, dovrà servirsi dell’apporto della comunità algherese tutta per ridisegnare i “luoghi dell’anima” della Riviera del Corallo. In questo senso riteniamo che per quanto riguarda il destino degli spazi dell’ex rifornitore Esso questa Amministrazione potrebbe promuovere un concorso di idee a livello cittadino. In effetti, in occasione della recente campagna elettorale ci si è riferiti spesso ad un cambio di passo della politica per attivare un vero e concreto dialogo con la Comunità per la costruzione di una città partecipata. Ricordiamo ancora la manifestazione “Voci della Citta” del 19 maggio 2024 durante la quale furono invitati tutti i cittadini algheresi a partecipare ai tavoli tematici e ad esporre i propri pensieri e idee per far nascere un futuro programma di governo della città. Un importante esempio di democrazia partecipata dal basso che può essere replicato per far esprimere il parere dei cittadini sulla città che vorrebbero. Pur ritenendo validi gli interventi prefigurati dall’assessore Corbia in merito alle sorti dello scalo Tarantiello riteniamo che bisogna davvero ripensare ad una nuova modalità di fare politica, uscendo fuori dal palazzo ed ascoltando i cittadini. Si rimarca spesso la distanza siderale dei cittadini dalla politica, ma è piuttosto vero il contrario: è la politica distante dai cittadini e dai propri bisogni primari. Torniamo ad una dimensione più partecipativa dove la politica e gli assessori incontrano i propri cittadini per spiegare e chiarire quanto vanno costruendo per questa città, quali difficoltà incontrano nell’espletare il proprio mandato in un clima di totale trasparenza nei confronti dell’elettorato. Non si risolveranno tutti i problemi ma sicuramente sarà un modo per riavvicinare i cittadini alla politica e ritessere quel sentimento di appartenenza alla propria città.
Firmato : coordinamento Orizzonte Comune Alghero








