Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 16:59

“Campo largo in frantumi e la Sardegna ostaggio dei litigi”

“Campo largo in frantumi e la Sardegna ostaggio dei litigi”

“Il Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale interviene sulla situazione politica della
maggioranza che governa la Sardegna, alla luce delle tensioni che attraversano il cosiddetto
campo largo.
Dopo settimane di scontri pubblici, accuse reciproche e distinguo neanche troppo velati tra
Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, si è visto un tentativo di archiviare tutto con un
incontro definito “pacificatore.
Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti, le dichiarazioni rassicuranti della Presidente non bastano
a nascondere una crisi politica profonda, strutturale, che rischia di diventare irreversibile.
Il Capogruppo Angelo Cocciu evidenzia come il lessico utilizzato dalla stessa maggioranza
sia rivelatore e quando, dopo appena due anni di legislatura, si parla di “tagliando” e di
“cambio di passo”, non evidente che non si è di fronte a una normale verifica amministrativa,
ma alla certificazione di un fallimento politico.
Quando il PD non chiede un semplice confronto, ma chiede una revisione radicale di
metodo, contenuti e, tra le righe, degli assetti di Giunta, in altre parole, si sta mettendo in
discussione la leadership stessa e la logica conclusione è che questa maggioranza non si
fida più della propria guida.
Non meno grave è la questione delle nomine ed infatti noi ci ricordiamo bene di quando,
durante la passata legislatura, si gridava alla vergogna perché un capo di gabinetto non
parlava sardo, mentre oggi assistiamo al proliferare di incarichi affidati a figure provenienti
dall’esterno dell’Isola, spesso indicate da ambienti nazionali.
Ora tutto tace, evidentemente l’indignazione selettiva funziona solo quando conviene.
È difficile non vedere, dietro questa crisi politica, una partita tutta interna sulla gestione della
sanità e, più in generale, del potere.
Intanto la Sardegna resta al palo con l’agricoltura che arretra, i trasporti privi di una seria e
credibile strategia, una industria priva di visione e i giovani che continuano a lasciare l’Isola
senza che venga messa in campo una politica seria per trattenerli.
È evidente, anche ai meno attenti, che serva un’assunzione di responsabilità e prendere
atto della situazione reale per garantire stabilità e chiarezza.
Continuare a minimizzare o a nascondere la polvere sotto il tappeto significa solo prolungare
l’agonia politica di una coalizione logorata.
Cagliari, 28.02.2026


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