Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Il Geometra Cadinu smonta la narrazione sul Palacongressi impropriamente chiamato: non è agibile, è un cantiere, non è stato completato. Una sola soluzione: l’abbattimento

Il Geometra Cadinu smonta la narrazione sul Palacongressi impropriamente chiamato: non è agibile, è un cantiere, non è stato completato. Una sola soluzione: l’abbattimento

di Rafaele Cadinu

Considerazioni sull’abbattimento del fabbricato da adibire a Palazzo dei Congressi.
Ho volutamente scritto da adibire e non adibito, in quanto il fabbricato ancora non è agibile ma è un cantiere purtroppo parzialmente ed infelicemente utilizzato come discarica.
La proprietà dell’immobile è infatti del Comune di Alghero, in quanto è vero che la Regione lo ha edificato con propri fondi, ma lo ha fatto sul terreno di proprietà del Comune, pertanto secondo il principio di accessione (Art. 934 del Codice Civile), le costruzioni e le opere sopra o sotto il suolo appartengono al proprietario del terreno. La vicenda assume quindi un aspetto paradossale nel momento in cui si sollevano dubbi inerenti un ipotetico danno erariale conseguente all’abbattimento. Infatti il Comune di Alghero, dal punto di vista meramente storico, ha dovuto sottostare alla costruzione di un manufatto da parte della Regione, e non ha colpa alcuna se la stessa Regione non ha portato a compimento l’opera nei tempi ipotetici previsti. Non vi è dubbio che il mancato completamento sia da ascrivere verosimilmente a valutazioni errate in termini di costi, e quindi alla lievitazione degli importi necessari, ma ciò esclude totalmente il Comune di Alghero da qualsiasi responsabilità sul mancato completamento. Lo smarcamento attuale della Regione non la manlevera a mio avviso dalla responsabilità di quanto illustrato, ma ritengo che il Comune di Alghero sia obbligato a chiedere lumi in merito ponendo le seguenti domande: ho un manufatto in precarie condizioni, che determina alla comunità che rappresento costi di mantenimento senza che ne abbia, ne abbia avuto ad oggi, alcun beneficio. Non lo posso trasformare in alcunché in quanto i solai interni sono INCLINATI, e qualsiasi trasformazione per un utilizzo diverso comporterebbe la loro inevitabile demolizione, senza però poter abbattere i pilastri che lo sostengono, altrimenti crollerebbe il tetto. In pratica una trappola tecnica e amministrativa che permette solo una soluzione e cioè l’abbattimento totale. Chi ha suggerito, o solo pensa, ad un diverso utilizzo non ha alcuna cognizione tecnica, e a quel punto, qualora insistesse in una fantomatica ed improponibile rifunzionalizzazione, determinerebbe realmente un danno erariale, ad oggi a mio avviso esclusivamente a carico della Regione e non certamente del Comune di Alghero che lo ha subito per quaranta anni” chiude Raffaele Cadinu


Condividi: