Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 9:55

Riforma Sanitaria – Due articoli dichiarati incostituzionali dalla Consulta, il 6 e il 14, bocciano le nomine dei Commissari. E gli atti prodotti comprese le nomine?

Riforma Sanitaria – Due articoli dichiarati incostituzionali dalla Consulta, il 6 e il 14, bocciano le nomine dei Commissari. E gli atti prodotti comprese le nomine?

La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali gli articoli 6 e 14 della riforma sanitaria sarda (LEGGI), bloccando il commissariamento automatico delle aziende sanitarie e richiedendo alla Giunta un nuovo percorso organizzativo nel rispetto della normativa nazionale.

Nel mirino l’articolo 6, che prevedeva la possibilità per il nuovo direttore generale di confermare o sostituire i dirigenti, Direttore Amministrativo e Sanitario,  entro 60 giorni, è stato ritenuto contrario all’articolo 97 della Costituzione, poiché attribuiva poteri discrezionali senza criteri chiari e oggettivi.

Poi cassato l’articolo 14, che stabiliva il commissariamento straordinario delle aziende sanitarie, con decadenza automatica dei direttori generali, è stato dichiarato incostituzionale perché contraddiceva l’articolo 117 e la normativa statale vigente, in particolare il decreto legislativo 171/2016 .(LEGGI)

Una autentico terremoto, arrivato in Sardegna proprio alla vigilia di Natale, che ha scatenato le opposizioni, tutte in campo a sottolineare la scivolata della Giunta Todde.

Di fatto è lo spoils system  ad essere stato bocciato. L‘opposizione ha attaccato duramente la Presidente Todde, parlando di “fallimento” e “improvvisazione”, mentre la maggioranza sta lavorando per analizzare la sentenza e decidere i prossimi passi.

Con la sentenza, il commissariamento straordinario e la decadenza automatica dei direttori generali non possono più essere applicati come previsto dalla legge regionale. E l’interrogativo rigurada persino la validità degli atti prodotti dai Commissari Starordinari (LEGGI), riferito, ad esempio,  alle nomine dei Direttori Amministrativi e Sanitari compresa l’area Socio Sanitaria (LEGGI)

I commissari già nominati potrebbero continuare ad  a operare, ma ogni loro intervento sui vertici delle aziende sanitarie dovrà rispettare le norme nazionali e i principi costituzionali. I dirigenti sostituiti, ii Direttori Generali, potrebbero ora valutare impugnazioni e richieste di ripristino dei loro incarichi, introducendo possibili contenziosi legali che la Regione dovrà gestire. Ma emerge che parallelamente, la Giunta Todde dovrà ridefinire l’organizzazione dei commissari e dei processi decisionali, garantendo continuità, imparzialità e rispetto dei criteri giuridici

E sono gli scenari futuri a preoccupare. La bocciatura di due norme cardine,  rappresenta una frenata della riforma sanitaria voluta dal Movimento 5 Stelle, ma pare che il percorso di ridisegno della sanità sarda continuerà, adattandosi ai vincoli imposti dalla Consulta, e lo dovrà essere in tempi brevi. Nei prossimi mesi saranno decisive le scelte amministrative e politiche, inclusa la ridefinizione dei poteri dei commissari e la gestione delle eventuali criticità legali dei provvedimenti già adottati.

Ad Alghero una forza politica, la Lega,  ha chiesto di fermare il transito dell’Ospedale Marino all’Asl1 di Sassari, contenuto nell’art.7 comma 3 della Legge  regionale 11 marzo 2025, n. 8, dove si legge: “Ai fini del rispetto dei requisiti e degli standard necessari al mantenimento dei Dipartimenti d’emergenza e accettazione (DEA) di I livello in capo al Presidio ospedaliero di Alghero-Ozieri e con l’obiettivo di garantire una governance complessiva unitaria dell’assistenza ospedaliera, sanitaria e socio-sanitaria nel distretto di Alghero, il plesso ospedaliero Ospedale marino “Regina Margherita” di Alghero è trasferito, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, dall’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari all’Azienda socio-sanitaria locale n. 1 di Sassari. Al fine di consentire il mantenimento delle attività formative per le scuole di specializzazione il direttore generale dell’ASL n. 1 di Sassari, il direttore generale dell’AOU di Sassari e il Rettore dell’Università degli studi di Sassari propongono all’assessorato regionale competente in materia di sanità,  apposito protocollo attuativo di intesa per l’ampliamento della rete formativa regionale.”

Questa norma e quanto prevede non subisce modifiche, non è stata oggetto di alcun rilievo.

Ma è chiaro che il sistema dev’essere quanto primo rimodulato, osservando i rilievi mossi, e cercando di stare dentro i canali normativi, che devono sottostare a norme persino costituzionalmente garantite. E oggi, assistere a tale terremoto, rimanda persino alle frizioni che la Riforma generò fra Presidente Tosddee e Partito Democratico. Giova ricordare che all’atto delle nomine Commissariali, gli esponenti in Giunta del PD non parteciparono al voto.(LEGGI)

 


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