Apprendo con sincera soddisfazione che una bambina, dopo un’attesa interminabile e
sofferenze non certo lievi, abbia finalmente ottenuto attenzione e la prospettiva concreta di
una soluzione. Ogni passo avanti, quando di mezzo c’è la salute di un minore, e non solo,
è sempre una buona notizia.
Tuttavia, non posso ignorare il metodo con cui tutto questo è avvenuto, non un percorso
ordinario, non una procedura chiara e accessibile a tutti, ma l’intervento improvviso e
risolutivo della persona “giusta”. Se davvero questo è il nuovo standard, allora sarebbe
onesto battezzarlo con il suo vero nome: “CUP Manca”, un servizio speciale che si attiva
non per diritto, ma per contatto.
Colpiscono non poco La continua presenza delle criticità che in questi quasi due anni di
governo regionale dovevano scomparire, e che affliggono famiglie, pazienti e operatori
sanitari restando immutate, irrisolte, quasi fossilizzate. Poi, all’improvviso, una telefonata
dell’assessora al lavoro riesce a muovere in poche ore ciò che per mesi è rimasto fermo.
Una sorta di miracolo amministrativo che porta a chiedermi quale ruolo stia realmente
ricoprendo il membro del governo regionale? Opposizione in trasferta? O una sorta di
assessore ombra, sempre pronta a intervenire sul singolo caso per supplire a ciò che non
funziona?
Benissimo che questa bambina stia ottenendo ciò che merita. È un sollievo per tutti.
Meno bene, però, per le centinaia di persone che non dispongono di numeri diretti,
conoscenze strategiche o interventi provvidenziali. Per loro nessuna scorciatoia, nessun
“CUP Manca”, per loro resta solo l’attesa. E quella, purtroppo, non fa miracoli” chiude la nota del
CONSIGLIERE DI FORZA ITALIA ON. PIERO MAIELI








