Nel corso della mattinata di ieri 2 novembre 2025, a Ossi, i Carabinieri della locale Stazione, supportati dai colleghi dalla Sezione Operativa della Compagnia di Sassari, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.
In particolare nella mattinata di domenica i militari della Centrale Operativa dei Carabinieri di Sassari, a seguito di segnalazione di un privato cittadino, diramavano le ricerche di un’autovettura Opel Crossland che era stata asportata a Sassari in Corso Trinità. Nella circostanza il proprietario del veicolo si era allontanato per pochi minuti per entrare all’interno di una tabaccheria e in pochi secondi un soggetto riusciva a salire a bordo, allontanandosi rapidamente.
Dopo qualche ora la Centrale Operativa diramava le ricerche relativamente a una seconda autovettura modello Nissan Juke che era stata trafugata nel Comune di Ossi.
I Carabinieri quindi concentravano le ricerche in quel Comune con l’intervento di diverse pattuglie riuscendo poco dopo a bloccare il giovane che si trovava proprio a bordo dell’Opel Crossland asportata a Sassari.
Lo stesso è stato quindi sottoposto a perquisizione venendo trovato in possesso di uno zaino contenente vari oggetti atti allo scasso quali cesoie, forbici e una pinza multiuso, verosimilmente utilizzati per forzare le portiere delle autovetture.
Inoltre, a seguito delle attività investigative immediatamente esperite, i militari dell’Arma appuravano che l’arrestato, dopo aver trafugato la prima autovettura a Sassari, si era recato nel Comune di Ossi dove aveva asportato la Nissan Juke venendo però scoperto da alcuni conoscenti della proprietaria che riuscivano a metterlo in fuga, costringendolo ad abbandonare l’auto.
Infine i Carabinieri hanno rinvenuto a bordo della Nissan Juke anche le chiavi di una terza autovettura, un’Alfa Romeo Mito, che lo stesso soggetto aveva tentato di asportare sempre nel Comune di Ossi e che è stata prontamente recuperata.
Le tre autovetture sono state quindi riconsegnate ai legittimi proprietari, mentre l’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che dirige e coordina le indagini, è stato arrestato e trattenuto presso le camere di sicurezza.
Nel corso della mattinata odierna, al termine dell’udienza tenutasi presso il Tribunale di Sassari, l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’uomo è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.








