Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Scuole sarde, Cocco (Uniti per Tedde): L’autonomia è un diritto, non un privilegio

Scuole sarde, Cocco (Uniti per Tedde): L’autonomia è un diritto, non un privilegio

«Raccolgo e condivido la forte preoccupazione emersa in queste ore sull’annosa questione del dimensionamento scolastico» — dichiara Sebastian Cocco. «Ancora una volta la Sardegna, soprattutto nelle aree interne e più isolate come il territorio nuorese,  subisce gli effetti di logiche numeriche pensate per territori completamente diversi dal nostro: frammentato, complesso e interessato da un marcato fenomeno di spopolamento».

Secondo i criteri nazionali, le autonomie scolastiche passeranno da 232 a 223, con il rischio di penalizzare proprio quei territori che più avrebbero bisogno di una scuola vicina, stabile e riconoscibile.

«Le deroghe per aree montane, interne, per l’insularità e per motivazioni sociali ed educative — prosegue Cocco — devono essere non solo difese ma rafforzate, perché dietro ogni numero c’è un paese, una comunità, una generazione. Non si tratta solo di organici, ma di diritto allo studio e, di conseguenza, di diritto al progresso».

«In questa fase di revisione dello Statuto — aggiunge — grazie al lavoro della Presidente Alessandra Todde con il Governo nazionale e della Commissione speciale per le leggi statutarie, la scuola sarda deve tornare al centro dell’agenda politica regionale.

Servono criteri territoriali propri, piani triennali anziché misure d’emergenza annuali, e soprattutto la difesa del diritto delle comunità sarde a mantenere scuole di prossimità: anche piccole, ma vive.

Perché una scuola chiusa è un paese che si spegne».


Condividi: