Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 11:36

Bandiera russa sul Bastione di Saint Remy: la prima manifestazione filorussa in Italia dal 2022. Un monumento simbolo non può diventare il palcoscenico della propaganda

Bandiera russa sul Bastione di Saint Remy: la prima manifestazione filorussa in Italia dal 2022. Un monumento simbolo non può diventare il palcoscenico della propaganda

Bandiera russa sul Bastione di Saint Remy: la prima manifestazione filorussa in Italia dal 2022. Le associazioni radicali chiedono una presa di posizione immediata delle istituzioni e dei partiti.

Le Associazioni Tonino Pascali – Sardegna Radicale ed Europa Radicale esprimono ferma condanna e profonda preoccupazione per quanto avvenuto nella serata del 13 ottobre 2025, quando una bandiera della Federazione Russa è stata esposta e sventolata dal Bastione di Saint Remy, uno dei simboli storici e civici più importanti di Cagliari.

Secondo quanto riportato dal sito ReportSardegna24 nell’articolo “A Cagliari sventola la bandiera della Russia in risposta a Europa Radicale” (13 ottobre 2025), l’episodio rappresenta la prima manifestazione pubblica di sostegno al regime di Vladimir Putin in Italia dal 2022, anno in cui — in seguito all’invasione dell’Ucraina — le istituzioni europee hanno vietato e perseguito ogni forma di propaganda filorussa nel territorio dell’Unione.

L’azione appare come una reazione diretta alla pubblicazione del dossier “La Peste Putiniana”, redatto da Europa Radicale, che documenta il proliferare di eventi, iniziative e canali di disinformazione filorussa in Italia, individuando la Sardegna come una delle regioni più esposte al fenomeno.

Il dossier, disponibile su europaradicale.eu, si basa su fonti pubbliche e verificabili, e segnala la diffusione di contenuti riconducibili a Russia Today e Sputnik, entrambe bandite nell’Unione Europea in virtù del Regolamento UE 2022/350, poiché strumenti di guerra ibrida informativa del regime di Mosca.

Le associazioni sottolineano che la notizia della bandiera russa è stata diffusa in prima battuta da ReportSardegna24, un blog che in passato ha dato visibilità a iniziative di area filorussa nell’area metropolitana di Cagliari.

Pur non esistendo al momento conferme indipendenti di un coinvolgimento diretto del sito in attività di propaganda, l’episodio dimostra l’urgenza di vigilare sul ruolo dei canali informativi locali per prevenire la diffusione di messaggi ostili ai valori democratici e costituzionali.

Alla luce della gravità dell’accaduto, le Associazioni Tonino Pascali – Sardegna Radicale ed Europa Radicale: si rivolgono pubblicamente al Sindaco di Cagliari, alla Presidente della Regione Sardegna e a tutte le forze politiche affinché assumano una posizione chiara e inequivocabile su questo episodio, che rappresenta un attacco simbolico ai valori europei, democratici e di libertà su cui si fondano la Repubblica Italiana e l’Unione Europea.

«Non è accettabile che un monumento simbolo della città diventi il palcoscenico della propaganda di un regime che nega la libertà e la verità. Le istituzioni sarde e nazionali devono pronunciarsi senza ambiguità», dichiarano le due associazioni.

La Sardegna, l’Italia e l’Europa devono restare terra di libertà, democrazia e civiltà europea, e non diventare terreno fertile per operazioni di disinformazione autoritaria.

Europa Radicale e Sardegna Radicale continueranno a difendere la verità, la trasparenza e la libertà d’informazione, opponendosi a ogni forma di ingerenza straniera e manipolazione politica.

Il dossier completo è consultabile su: https://europaradicale.eu


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