Di seguito il Comunicato Stampa a firma del Segretario Italia Nostra Sardegna, Graziano Bullegas, e copia della lettera aperta inviata alla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, in merito alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale presentata dalla fabbrica di esplosivi e bombe RWM Italia spa di Domusnovas-Iglesias.
“Da circa 4 anni la società che produce ordigni bellici nei comuni di Domusnovas ed Iglesias (RWM Italia spa) ha realizzato l’ampliamento del suo stabilimento che, essendosi rivelato non conforme alle leggi, non è mai entrato in produzione per via di alcune sentenze del Consiglio di Stato. A seguito delle sentenze della giustizia amministrativa la società ha presentato alla Regione una richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale ex post finalizzata a sanare gli abusi edilizi ed ambientali riscontrati.
Si è trattato di un iter lungo e difficile dovuto in particolar modo alle gravi carenze istruttorie, dovute alla documentazione incompleta e fuorviante presentata dall’azienda, al suo atteggia- mento omissivo e alle enormi problematiche di natura ambientale e di sicurezza idrogeologica emerse nel corso del procedimento.
Oggi, a 3 anni di distanza, abbiamo appreso che il Servizio Valutazione Impatti Ambientali della Regione ha terminato l’istruttoria relativa alla procedura di VIA ex-post e, nonostante le gravi carenze istruttorie e le enormi criticità ambientali emerse, sembrerebbe che i tecnici siano orientati ad esprimere comunque un parere finale positivo, pur condizionato da qualche prescrizione.
Di fronte a tale evenienza, e alle pressanti e indebite interferenze che arrivano dal governo italiano, numerose associazioni e organizzazioni portatrici di interessi diffusi e collettivi hanno scritto una lettera aperta alla presidente Todde chiedendole un incontro urgente da tenersi preferibilmente ai margini del sit-in organizzato per martedí 16 settembre alle ore 10 presso gli uffici regionali di viale Trento.
Un’occasione per illustrare alla Presidente le motivazioni per cui si chiede alla Giunta Regionale di non esprimere parere positivo alla Procedura di Impatto Ambientale, che significherebbe garantire sanatoria per gli abusi e impunità a chi non ha rispettato le leggi e le normative regionali, statali ed europee.”








