Mercoledì 12 Agosto, aggiornato alle 18:16

Alghero, Sigfrido Ranucci ospite del festival “Dall’altra parte del mare” a Villa Mosca

Alghero, Sigfrido Ranucci ospite del festival “Dall’altra parte del mare” a Villa Mosca

Sigfrido Ranucci è uno di quegli uomini – uno di quegli straordinari professionisti appartenenti alla categoria dei giornalisti d’inchiesta – che nel loro essere e credere e lavorare coincidono in modo assoluto con il lavoro che si sono scelti.

Ranucci, ospite ad Alghero, nel giardino di Villa Mosca, sabato 2 agosto alle ore 21, porterà il racconto di giornalismo di inchiesta sul palco del festival Dall’altra parte del mare, uno dei clamorosi successi dell’estate letteraria isolana che continua a scorrere sull’onda lunga che da oltre mare (appunto) continua a portare sulla Riviera del Corallo e dintorni autori e autrici d’alto profilo e livello assoluto, da donare alla platea del festival. Il giornalista, inoltre, sarà presente a Putifigari il 31 luglio , in piazza Boyl, sempre alle ore 21.

Il giornalista, autore e conduttore televisivo, presenterà il suo “La Scelta” (Bompiani), accompagnato dall’avvocato Elias Vacca. Sabato 02 agosto – appuntamento realizzato in collaborazione con il festival Genera Sigfrido Ranucci sarà premiato da Antonio Mannironi, che gli consegnerà il premio per il giornalismo di inchiesta intitolato a suo padre “Piero Mannironi”. A dialogare con lui ancora Elias Vacca.

“La Scelta” (Bompiani) è l’opera che Sigfrido Ranucci racconterà al pubblico del festival nelle due tappe di Putifigari e Alghero. Insieme alla sua équipe di Report – programma televisivo amatissimo e odiato, uno dei baluardi del giornalismo d’inchiesta in Italia – ogni giorno Ranucci si dedica a vagliare informazioni, collegare eventi, ascoltare voci per decidere come raccontare le notizie che qualcuno vorrebbe rimanessero sotto silenzio. La forza di Report è nella semplicità della scelta: offrire ai cittadini il romanzo crudo dei fatti attraverso un rigoroso lavoro di ricerca, anche quando la strada è irta di pericoli che toccano le vite personali dei giornalisti. Per la prima volta Ranucci racconta il cammino che lo ha condotto sin qui; lo fa scegliendo alcune inchieste fondamentali di cui svela i retroscena, ma anche evocando figure – come suo padre, atleta e finanziere di grande carisma, e il suo maestro Roberto Morrione, fondatore di Rai News 24 – che hanno forgiato in lui la capacità di portare fino in fondo ogni scelta: perché fare giornalismo sul campo significa prendere decisioni che cambiano per sempre il corso delle cose, in senso intimo e collettivo. Da queste pagine emerge l’autoritratto coraggioso di un uomo che, nonostante la pressione costante della realtà nei suoi aspetti più duri, non cede al cinismo, non smette di chiedersi e di chiederci: “Qual è la scelta giusta?”. E di trovare ogni volta la risposta, per rispettare la promessa che lo lega a un pubblico che ha ancora a cuore la legalità e la giustizia sociale.

Il Festival Dall’altra parte del mare è ideato e organizzato dall’Associazione Itinerandia con la collaborazione della Libreria Cyrano e il sostegno della Regione Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari, della Fondazione Alghero e dei Comuni di Alghero e Putifigari.

Sigfrido Ranucci, in Rai dal 1990, è stato prima inviato per le rubriche del Tg3, poi per Rai News 24, dove ha realizzato numerose inchieste sul traffico illecito di rifiuti e sulla mafia. Ha trovato l’ultima intervista al giudice Paolo Borsellino, nel settembre del 2001 è stato inviato a New York per seguire l’attentato alle Torri gemelle, poi nel 2004 a Sumatra per lo tsunami. È stato inviato nei contesti di guerra dei Balcani e in Medio Oriente dove ha realizzato inchieste sulla violazione dei diritti umani e dal marzo 2017 conduce il programma televisivo Report (Rai3), che ha ereditato dall’ideatrice Milena Gabanelli. Ha ricevuto numerosi premi per il giornalismo d’inchiesta ed è autore con Nicola Biondo del libro Il patto (Chiarelettere, 2010)


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