Sassari, 14 luglio 2025 – «I dazi al 30% imposti dagli Stati Uniti e la svalutazione del dollaro non sono più una minaccia, ma una realtà che già danneggia l’economia italiana e soprattutto sarda. La Sardegna è oggi la regione più vulnerabile d’Italia, con il 49% dell’export agroalimentare destinato agli USA: quasi un prodotto su due del nostro settore primario finisce oltreoceano.
Ad essere colpiti sono proprio i nostri prodotti simbolo:
• Formaggi (soprattutto il Pecorino Romano), con il 17% dell’export italiano destinato al mercato americano;
• Olio d’oliva, con il 32% delle esportazioni verso gli USA;
• Vini, con un export verso gli USA pari a circa 2 miliardi di euro (24% del totale italiano).
Il danno per la Sardegna sarà devastante: il Pecorino Romano, già penalizzato dai tagli della PAC, rischia di subire un crollo delle esportazioni. I dati provinciali parlano chiaro:
• Sassari e Nuoro: oltre il 60% delle esportazioni agroalimentari verso gli USA;
• Sud Sardegna e Oristano: tra il 15% e il 44% delle esportazioni dipendenti da quel mercato.
A livello nazionale, il settore alimentare vale 7,7 miliardi di euro di export verso gli USA, terzo comparto dopo macchinari e farmaceutica. Si tratta di un settore cruciale per l’economia italiana e per territori già fragili come quello sardo.
La risposta del Governo? Nessuna. Mentre Trump impone dazi punitivi, Meloni, Tajani e Lollobrigida restano silenziosi e immobili, senza una strategia europea, senza tutele, senza un piano di emergenza.
I danni sono aggravati da una svalutazione del dollaro che rende meno competitive le merci italiane negli USA. Le imprese sarde, i consorzi di tutela, le cooperative di allevatori sono oggi abbandonati di fronte a una guerra commerciale che rischia di travolgere un comparto già provato da crisi di mercato e rincari dei costi di produzione.
Per questo chiediamo al Governo Meloni:
• Di sostenere senza tentennamenti Bruxelles nella difesa dei prodotti italiani;
• Di istituire un fondo nazionale di compensazione per le imprese colpite;
• Di avviare un piano di emergenza per il settore lattiero-caseario della Sardegna.
Non si governa con gli slogan: è ora di difendere davvero le eccellenze italiane e i territori più esposti.
I numeri parlano da soli:
• 49% dell’agroalimentare sardo destinato agli USA
• 7,7 miliardi di export alimentare italiano verso USA nel 2024 (fonte ISTAT)
• 17% dell’export di formaggi italiani verso USA
• 32% export olio d’oliva italiano verso USA
• 24% export vino italiano verso USA
• Dazi al 30% già operativi
• Svalutazione del dollaro: penalizzazione competitiva aggiuntiva.
Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Silvio Lai, componente della Commissione Bilancio.








