Ieri incontro fra il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e i dirigenti dell’Alghero calcio. Un incontro interlocutorio che è servito per affrontare un problema, quello del campo di calcio di Alghero, che ultimamente è in cima ai pensieri della società. E si creano i presupposti, in maniera franca e molto pragmatica, per tentare di smuovere dai meandri del solo dire, una ipotesi che ora prende piede e addirittura apre nuovi orizzonti. Intanto per prima cosa, e non è di poco conto l’Alghero potrà accedere alla sua storica struttura, per svolgere gli allenamenti. Il tempio storico del calcio Algherese sarà nei prossimi giorni, reso completamente disponibile, almeno nella parte che riguarda rettangolo di gioco e spogliatoi. Poi a leggere fra le righe delle dichiarazioni del Sindaco Cacciotto, c’è una ipotesi affascinante, nel medio termine. Tanto basta per fare un nodo al fazzoletto, ma conoscendo il carattere del Sindaco difficilmente avrebbe osato accarezzare una ipotesi fantastica, se con gli strumenti a sua disposizione, e il supporto della struttura Comunale, non avesse contezza di dove e con quali risorse si potrà intervenire. Il pensiero corre alle tribune, alla possibilità che si possa intervenire, con interventi mirati, finalizzati a rendere la struttura accogliente e soprattutto sicura per il pubblico.
E sono da leggere con attenzione le dichiarazioni del Sindaco Cacciotto, che ci ha rilasciato con molta cautela, ma lasciando aperte le porte di un possibile miracolo, ovvero che il Mariotti torni ad essere lo stadio del calcio algherese.
Sul Mariotti l’idea di rimetterlo in attività c’è sempre stata – esordisce Raimondo Cacciotto- fa piacere registrare un rinnovato e pronto interesse anche da parte delle società sportive non appena si è sparsa la voce dell’intenzione di metterci mano.
In questi giorni, a titolo di esempio, al Mariotti si svolgono degli open day rivolti ai settori giovanili di alcune società ed è bello rivedere calcare il manto erboso dello stadio di Alghero.
Stiamo lavorando sue due fronti – prosegue Cacciotto – nel breve periodo rendere il campo di gioco praticabile e sicuro per gli atleti, unitamente agli spogliatoi.
Valutiamo, poi, con una prospettiva di medio periodo, il resto degli interventi di messa in sicurezza funzionali a rendere agibili e conformi alle norme delle tribune e di tutti gli spazi esterni al rettangolo di gioco e all’area spogliatoi.
Disponiamo di due finanziamenti regionali – afferma il Sindaco – : 200 Mila euro per interventi di messa in sicurezza e 75 Mila euro per la progettazione degli interventi.
Oggi è presto per un cronoprogramma definito, ma a breve saremo in grado di delinearlo.
Di sicuro c’è la volontà e l’entusiasmo per provare a riaprire lo stadio della città.
Con i lavori in corso al campo di Santa Maria La Palma e al Carmine è necessario, oltretutto, fare in modo di creare ogni opportunità perché le società sportive della città abbiamo la possibilità, nel complesso, di poter disputare i propri campionati e gli allenamenti.
Anche il Mariotti può dare un contributo in tal senso, quanto meno inizialmente per gli allenamenti, pur con tutte le accortezze necessarie a salvaguardare il manto erboso
Non facciamo promesse, è prematuro fino alla definizione dei lavori più impattanti, ma certamente garantiamo il massimo impegno per raggiungere l’obbiettivo. Intanto iniziamo dal rendere fruibili e sicuri il manto erboso e gli spogliatoi – conclude Raimondo Cacciotto.
Parole che saranno musica per la società dell’Alghero e per i tifosi giallo rossi. Il Mariotti è tornato centrale nella mente di chi amministra, e sapere che c’è disponibilità, voglia di perseguire un obiettivo, con un minimo di risorse disponibili, induce tutti ad essere ottimisti, a condizione che alle parole, condivisibili in toto, seguano fatti e lavori che indirizzino verso il risultato finale: riaprire la struttura al pubblico.
Perchè è inutile che si giri attorno, l’Alghero sta mettendo su una squadra che rischia di riaccendere passione e tifo che non può essere accolto se non in una struttura adeguata. I presupposti ci sono tutti, ed è persino centrale in un discorso prettamente tecnico, che riguarda Mauro Giorico, impostare il gioco della squadra avendo presente e utilizzando gli spazi che solo il rettangolo di gioco del Mariotti può garantire. E non è cosa da poco.








