“Questa mattina si è verificato un grave episodio presso lo Quarter, un segnale chiaro del disagio sociale che ormai da troppo tempo viene ignorato. Un giovane, esasperato senza dimora ed emarginato dall’indifferenza totale, ha occupato una stanza forzando la serratura per dormire all’interno. Allertati immediatamente, i vigili urbani sono intervenuti per gestire la situazione.
Il ragazzo, visibilmente provato, si è rifiutato di lasciare l’edificio. Durante l’intervento è emerso che aveva una katana nella borsa, e ne è seguita una colluttazione in cui, purtroppo, un agente ha subito un colpo al volto con una gomitata. La situazione ha richiesto la presenza del Sindaco arrivato subito sul posto e delle forze dell’ordine e dei sanitari, era presente anche l’Assesora Maria Grazia Salaris.
Per una coincidenza, alle 9:30 avevo contattato il sindaco per organizzare la conferenza stampa del torneo internazionale di tennis tavolo. In quel frangente, mi è stato chiesto di intervenire per supportare gli agenti. Arrivato sul posto, grazie alle mie competenze, sono riuscito a stabilizzare il ragazzo, permettendo infine agli agenti di procedere con la perquisizione, inizialmente ostacolata.
Ritengo doveroso chiarire che le dichiarazioni rese da Pais (LEGGI) non rispecchiano affatto la realtà dei fatti. È fondamentale, per rispetto di tutte le persone coinvolte, che la verità venga raccontata con onestà e trasparenza“, sono dichiarazioni di Christian Mulas, Presidente della V^ Commissione, che oggi interviene per mettere in fila le ragioni di quanto avvenuto questa mattina, ed emerge persino che smentisce le ragioni adotte dal Consigliere Michele Pais, che sull’onda emotiva di quanto avvenuto ha chiesto di dotare le forze di Polizia Municipale di Taser. Pais ha parlato “un’aggressione inaccettabile, che avrebbe potuto avere esiti peggiori e tragici, dove “un soggetto senza fissa dimora, armato di katana, ha aggredito gli operatori comunali“. La versione di Christian Mulas è davvero più rassicurante, opposta nella sostanza da quanto asserito. Christian Mulas è un Educatore Socio Pedagogico Professionale, con una formazione complementare in conflitti familari, oggi sono state necessarie nell’operazione di mediazione, risolutive.








