Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 22:57

Chi ha rotto la banana dell’artista algherese Franco T. (Catelan) in via Eleonora d’Arborea?

Chi ha rotto la banana dell’artista algherese Franco T. (Catelan) in via Eleonora d’Arborea?

Di Caspa
Solo pochi giorni fa Comedian, l’opera nota in tutto il mondo come “la banana di Maurizio Cattelan”, è stata venduta per 6 milioni di dollari dalla prestigiosa casa d’aste Sotheby’s a New York. Essa è costituita da una banale banana e un pezzo di nastro adesivo argentato, realizzata da uno dei più importanti e discussi artisti contemporanei.

Ebbene, nella più provinciale Riviera del Corallo, l’anonimo (in parte) artista-installatore Franco T. in via Eleonora d’Arborea ha realizzato, in una cassetta appesa ad un muro della pubblica via, un oggetto che espressamente si ispira alla banana di Catelan con aggiunta la scritta: “Che l’asta abbia inizio”.

Ma qualcuno nella notte ha distrutto la banana. Se l’originale quando venne esposta per la prima volta, 5 anni fa in una galleria d’arte, venne staccata dalla parete e mangiata, questa nostrana ispirazione ironica spezzata da irrispettose mani di scimmia avrà aumentato il suo valore avendo subito tale vandalizzazione?

L’atto ne ha aumentato o cambiato il suo portato artistico? Il gesto distruttore ne ha modificato il suo messaggio ironico? E’ diventato un oggetto specchio del nostro tempo in cui imperversa la violenza e la guerra? Siamo passati dall’ironia alla tragica realtà? Chissà.

Ognuno può farsi le domande che vuole e trovare le risposte. Intanto si può andare in via Eleonora d’Arborea per vedere e riflettere sulla banana spezzata, magari manipolarla ancora e farla diventare una banana da toccare, da modificare, ma non da mangiare perché, a differenza dell’opera originale di Catelan, questa – o meglio ciò che ne resta – è di polistirolo colorato. Alla fine della fiera (dell’arte) con un oggetto d’arte non si può fare di tutto! Quale è il limite?


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