Nell’ambito dell’attuazione del Programma regionale Sardegna FESR 2021-2027, nei primi di Agosto, è stato approvato e pubblicato dall’Assessorato della difesa dell’ambiente, l’avviso rivolto ad enti e amministrazioni pubbliche, compresi gli enti gestori di aree naturali protette (Parchi nazionali, Parchi regionali, Aree marine protette) interessati dalla gestione o presenza nel proprio territorio di competenza, di Siti della Rete Natura 2000 (SIC, ZSC e ZPS).
La dotazione finanziaria a disposizione è pari a 20.000.000,00 di euro (venti milioni) provenienti dalla dotazione del Programma Regionale (PR) Sardegna FESR 2021-2027, Obiettivo specifico RSO 2.7 “Rafforzare la protezione e la preservazione della natura, la biodiversità e le infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, e ridurre tutte le forme di inquinamento”, Azione 3.7.1. “Tutela, ripristino e uso sostenibile dei Siti Natura 2000”.
Il Parco Regionale ha pronto un progetto, e aderirà al Bando.
Da qui si deve partire per capire i termini di quanto sta avvenendo ad Alghero, dove i terreni privati della Società Borgosesia Spa, a Punta Giglio e Capo Caccia sono oggetto di contrattazione, e forse di più, per poter passare di mano. Una foresta nel compendio di circa 197 ettari che ora si vogliono acquistare.
Un’area di grande pregio naturale, mai come in questa volta, sta per diventare pubblica, sebbene i termini del passaggio siano ancora tutti da scrivere, compresi i dettagli, posto che l’area è interessata da un ginepraio di particelle catastali che necessitano di attento riscontro.
A dimostrazione dell’accelerata che ha preso l’interlocuzione triangolare Comune-Parco-Società Borgosesia, ieri a Porta Terra c’è stata un affollata Commissione congiunta, Ambiente e Finanza, che dell’interlocuzione ha voluto sapere di più, compresi dettagli. Una assise pubblica, che ha consentito a chi lo ha voluto, noi compresi, di ascoltare termini e persino dubbi su tutta l’operazione.
La regia di tutta l’operazione è in capo a Enrico Daga, che si è assunto l’onere di tenere in piedi i fili di un ragionamento con la proprietà, persino quando si sono raggiunti toni polemici e incomprensioni vicini alla rottura. Daga ha descritto i termini, il valore, e gli obiettivi di una proposta pre contrattuale che ha necessità di passare al vaglio del Consiglio Comunale, per quella che non ha esitato a definire una terrazza che guarda alle Baleari.
I Presidente di Commissione Mulas e Sartore, ieri hanno visto la presenza in sala, del Dirigente Pietro Nurra, che aveva al suo fianco un funzionario del Parco di Porto Conte Sergio Ortu. In sala in audizione anche il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, l’Assessore con delega all’ambiente Raniero Selva.
Il dirigente si è soffermato sulla parte tecnico-finanziaria dell’operazione, il funzionario sulle implicazioni ce tale operazione si porta dietro per il Parco di Porto conte i termini di progettualità e acquisizione di aree di pregio.
Su tavolo sono comparse tavole descrittive, ambiti territoriali ben delimitati, oggetto della contrattazione, arrivata a buon punto, e soprattutto hanno fatto capolino le cifre dell’operazione.
Si ipotizza un valore delle aree di circa 800 mila euro, che ora nella trattativa si è attestata a 400 mila euro. E entra in ballo il bando da noi citato in premessa. Il Parco Regionale di Porto Conte ritiene, aderendo al Bando con propria progettualità, di portare a casa la quota massima, ovvero due milioni di euro. Di questa quota, il 10% si può destinare all’acquisto di aree, per rafforzare biodiversità e rafforzare la protezione. Ne scaturisce una quota di 200 mila euro che il Parco mette in disponibilità sul tavolo. La restante quota è in capo al Comune di Alghero e se ne farà carico, ipotizzando persino una stesura di atti che veda, se del caso, la presenza dei due proprietari dell’area pro quota, il Parco di Porto Conte e il Comune di Alghero.
Ecco da qui si è partiti per approdare dopo quasi due ore di dibattito e spiegazioni, al deliberato delle Commissioni, che hanno approvato a stramaggioranza, con soli distinguo di pochi astenuti dall’opposizione e due favorevoli. Ora il dibattito si sposta in aula, e il Consiglio Comunale programmato per lunedì contiene proprio al 12° punto all’ordine del giorno proprio le “Determinazioni del Consiglio per acquisto di terreni a Punta Giglio e Capo caccia.
Ora il dibattito si sposta in aula, ed è chiaro che si vuole soprattutto vedere e comprendere i termini della progettualità proposta dal Parco. Capire cosa e dove intervenire, perché è inutile nascondere che oggi c’è il tentativo di tenere a freno un management che per anni si è mosso in maniera autonoma, svincolato dalla politica, che ora tenta di essere centrale non solo nel dibattito, ma soprattutto sui progetti








