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A Quartucciu doppio appuntamento col buon bere: “Cin Cin Cannonau” e “Sete da Luppoli”

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  • 27 Settembre 2024, 16:25
A Quartucciu doppio appuntamento col buon bere: “Cin Cin Cannonau” e “Sete da Luppoli”

Sarà dunque la DomusArt ad ospitare le tappe quartuccesi delle due mostre itineranti dedicate al Cannonau e alle birre artigianali sarde. Due eccellenze della nostra isola, una ormai affermata e molto apprezzata, l’altra sempre in crescita, che hanno origini antichissime e tanti segreti da scoprire. I due eventi mostreranno ai visitatori, grazie alle degustazioni con la sapiente guida dei padroni di casa di ogni serata, come riconoscere varietà e caratteristiche, come abbinare le produzioni locali ai cibi tipici dei territori coinvolti quest’anno.
La prima mostra aprirà al pubblico il 30 settembre a partire dalle 19, con cinque serate in cui il vero protagonista sarà il quinto vitigno da vino a bacca rossa più coltivato del Mondo. Verrà allestito un percorso che si snoda tra pannelli con foto, grafici e mappe ricostruendo i tremila anni di storia del Cannonau. In questa edizione è stato previsto un focus sul culto nuragico dell’acqua e nuovi approfondimenti legati alle zone geografiche protagoniste dell’edizione 2024. Quest’anno racconteranno dell’incredibile patrimonio di tipicità della Sardegna Mogoro, la Trexenta con Gesico, capitale gastronomica, con la sua sagra della lumaca, la Barbagia di Seulo e il suo “Presutu”, Usellus e Dolianova importante per la produzione vitivinicola ma che vanta anche altre eccellenze come olio e formaggi.

Quest’ultima tappa dell’edizione 2024 comincia con il salotto enogastronomico “Pani, casu e binu a rasu” lunedì 30 settembre: i partecipanti saranno condotti da Cristina Mamusa de Le Strade del Gusto, sommelier, in una passeggiata ideale, degustativa a Dolianova. Si assisterà a un piacevole confronto tra tre Cannonau abbinati a una selezione di formaggi caprini, del buon pane e olio extra vergine d’oliva.

Martedì primo ottobre invece, il tema del Salotto enogastronomico sarà “Vini e sapori d’Alta Marmilla”. Questa volta ai visitatori sarà offerta la possibilità di scoprire i sapori che nascono dall’abbinamento tra i prodotti della norcineria del Monte Arci e all’antica arte vinaria di Usellus, borgo di origini romane, incastonato tra i due massicci vulcanici del monte Arci e della Giara di Gesturi. Padrone di casa sarà Roberto Pisano dell’Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Salumi. La collaborazione con Onas rappresenta un’altra delle novità di questa quarta edizione.

“Bianco rosso e… mare” è il titolo della Degustazione guidata, che si svolgerà mercoledì 2 ottobre a cura di Fabrizio Livretti sommelier e relatore ai corsi di formazione della FIS, Fondazione Italiana Sommelier. Protagonista il territorio di Mogoro, dove si pratica l’arte del conservare il pescato e i suoi derivati, le eccellenze protagoniste della serata. Terra di vigne che guardano il mare, saranno dunque gli abbinamenti tra il Cannonau e prodotti tipici della pesca a stupire gli ospiti.
Ci si sposta in montagna per il Salotto enogastronomico della quarta serata, giovedì 3 ottobre, dal titolo “Cannonau di montagna e Presutu di Seulo”: a condurlo Raimondo Mandis, esperto di sapori sardi della Condotta Slow Food di Cagliari. Questa sarà l’occasione per approfondire la conoscenza dei prosciutti del Gennargentu, prodotti con la carne di Suino di razza sarda, ultimo nato tra i presidi sardi Slow Food in abbinamento coi Cannonau d’Ogliastra e Mandrolisai.
A chiudere questa ultima tappa, venerdì 4 ottobre, sarà il Salotto enogastronomico dedicato a Gesico, la capitale del gusto in Trexenta, in cui si celebra la partecipatissima festa gastronomica sarda dedicata alla lumaca. “Gusti lenti e Cannonau”, è il titolo di questo ultimo appuntamento condotto dal sommelier Fabrizio Livretti, con la sua guida sapiente, offrirà ai visitatori la possibilità di conoscere le caratteristiche e gli abbinamenti migliori delle produzioni locali.

Inaugurerà invece lunedì 7 ottobre Sete da Luppoli. Stessa bellissima sede, stessi orari e soprattutto stessa formula che tanto piace ai visitatori. La storia della produzione brassicola in Sardegna vanta origini antichissime: tracce di luppolo ritrovate in alcuni scavi archeologici all’interno di vasi, testimoniano come il suo consumo fosse diffuso nell’isola già nell’età del rame. Lo raccontano i 18 pannelli con grafici, immagini e mappe descrittive. Ma quanta Sardegna c’è in un boccale di birra artigianale? Tanta, tutta quella che i mastri birrai, con la loro sapiente arte, sanno portare attraverso la sperimentazione: abbinamenti con aromi e profumi tipici dell’Isola, che regalano al palato sapori inaspettati che i visitatori potranno apprezzare durante gli appuntamenti delle le cinque serate guidate da esperti sommelier o direttamente dai produttori.

Si comincia dunque con con la serata di lunedì 7 ottobre, intitolata “Birre chiare”, una degustazione guidata condotta da  Roberto Pisano, sommelier Ais: quattro etichette per esplorare il vasto mondo delle birre chiare, con la storia e il racconto dei quattro birrifici che le hanno create.

Saranno l’Indian Pale Ale e l’American Pale Ale, due degli stili più popolari tra gli amanti della birra artigianale, molto luppolata, i protagonisti della seconda serata, martedì 8 ottobre, intitolata appunto “IPA/APA”. Padrona di casa della serata la sommelier Simona Gulli, sempre di Ais, che guiderà la degustazione di altre quattro etichette.

Animerà la terza serata dedicata alle “Chiacchiere con il birraio” uno storico birrificio quartese: saranno Michele e Francesco, fondatori di Brew Bay a guidare la degustazione di mercoledì 9. I visitatori potranno ascoltare direttamente dai mastri birrai, come nasce l’amore per l’arte brassicola, da dove trae ispirazione chi ricerca incessantemente il raggiungimento dell’alta qualità e di sapori sempre nuovi.

Ancora una serata di “Chiacchiere con il birraio” giovedì 10 ottobre, sarà la volta della cooperativa Terrantiga. Da ormai 4 generazioni la famiglia Carboni produce miele e unendo l’attività apistica a quella brassicola sta producendo birre artigianali pluripremiate a livello internazionale, portando all’estero tanta Sardegna. Sarà Fabio il mastro birraio che guiderà le sorprendenti degustazioni per i partecipanti.

Si chiude all’insegna della creatività questa tappa quartuccese di Sete da Luppoli, venerdì 11 ottobre, con la serata dal titolo “Birre speziate”, un universo di combinazioni tutto da degustare nel quale la birra incontra altri sapori. La parola d’ordine è sperimentazione e a condurre sarà Antonello Raimondi, ancora un sommelier Ais, che aiuterà i partecipanti a cogliere tutte le sfumature dei numerosi connubi che si possono creare in terra sarda, come per esempio quelli tra birra e mirto o l’infinita varietà di mieli.

Oltre alla FIS Sardegna che affianca Cin Cin Cannonau fin dalla prima edizione, Botteghe in Piazza che ha ideato e organizza la mostra, si avvale della collaborazione di Slow Food Cagliari, Campagna Amica Cagliari e Onas Sardegna, con il sostegno di Fondazione Sardegna e per questa tappa il Comune di Quartucciu che ha sostenuto anche Sete da Luppoli. Quest’ultima mostra è stata organizzata dall’Associazione Welcome Wine Sardinia, con la collaborazione di Ais, Associazione Italiana Sommelier, a la Fondazione di Sardegna.

I due eventi si sono dimostrati, come confermano anche le amministrazioni locali che li ospitano, un importante strumento di promozione turistica del territorio e delle aziende che fanno parte del suo tessuto produttivo. «Anche quest’anno come Assessorato alla Cultura e Turismo abbiamo deciso di sostenere Cin Cin Cannonau e Sete da Luppoli -afferma l’Assessora Elisabetta Contini – certi di poter soddisfare l’interesse e la curiosità di un target di turisti e popolazione differente. Le precedenti edizioni hanno riscosso grandissimo successo. Riteniamo l’ appuntamento un’ottima occasione per la valorizzazione del nostro territorio e per far conoscere a turisti e appassionati del vino e della birra non solo la storia, la cultura e le tradizioni che legano questi prodotti ai nostri territori, ma anche una bella vetrina in cui verranno presentati i prodotti locali. Sarà per noi anche occasione per far conoscere i luoghi, i paesaggi e le specialità agroalimentari. Ci aspettiamo, una bella affluenza di produttori locali e turisti, ospiti delle strutture ricettive del territorio».


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