Domenica 14 Luglio, aggiornato alle 20:57

Successo per l’Open day sulla memoria all’AiCS di Sassari

Successo per l’Open day sulla memoria all’AiCS di Sassari

Successo per l’Open day sulla memoria all’AiCS di Sassari: oltre
sessanta le persone che hanno scelto di sottoporsi agli screening
gratuiti sui disturbi cognitivi dell’Associazione Italiana Donne
Medico.
Curare adeguatamente lo sviluppo cognitivo di un individuo significa anche prevenire una
compromissione cognitiva nell’età adulta. La bassa scolarizzazione è uno dei tanti fattori di
rischio che vanno identificati tempestivamente. L’ipertensione, l’ipercolesterolemia, il
diabete, l’obesità, la malnutrizione e l’abuso di alcol e fumo, sono tra le cause principali dello
sviluppo di patologie degenerative. Sono oltre sessanta le persone in età adulta e anziani
che sabato 13 aprile hanno deciso di sottoporsi agli screening gratuiti sui disturbi cognitivi
dell’Associazione Donne Medico di Sassari, ospitati nella sede dell’AiCS in via Cedrino a
Sassari. Per tutta la mattinata l’équipe di specialiste, guidate dalla neurologa Maria Rita
Piras, presidente dell’ADM Sassari, e composta dalle dottoresse Francesca Tedde,
Luisanna Medas, Stefania Magliona, Irene Canu e Maria Antonietta Dessì, hanno effettuato
i colloqui, sottoponendo le persone a rapidi test utili alla prevenzione e diagnosi precoce
delle malattie neurodegenerative: il MMSE, (Mini-Mental State Examination) che
rappresenta lo strumento di screening e di valutazione basale più diffuso e anche più utile
per il follow-up, e la compilazione delle due scale universalmente utilizzate per la valutazione
dello stato cognitivo, le IADL (Instrumental Activity of Daily Living) e le ADL (Activity of Daily
Living), per indicare i livelli di attività di cui l’anziano è capace. Nei due anni di attività l’ADM
di Sassari ha sottoposto ai test diagnostici oltre 2000 volontari over 50, sparsi su tutto il
territorio provinciale. In Sardegna, i dati a disposizione sia per l’incidenza che per la
prevalenza del disturbo neurocognitivo lieve o delle demenze sono solo quelli che emergono
dai centri del servizio sanitario regionale per l’accesso ai quali esistono lunghe liste di attesa.
Chi non può permettersi di effettuare controlli specialistici nelle strutture private, di fatto,
non ha accesso ad alcun strumento diagnostico. Anche per questo il comitato provinciale di
Sassari dell’AiCS ha deciso di offrire il proprio contributo all’attività portata avanti
dall’Associazione Donne Medico, mettendo a disposizione il personale per l’accoglienza e le
aule didattiche utilizzate generalmente per la formazione professionale.
«La giornata di
sabato è stata un’occasione unica per prendersi cura della propria salute mentale –
sottolinea Franco Cassano, presidente del Comitato Provinciale di Sassari AiCS –Spero possa essere l’inizio di una lunga collaborazione con l’ADM anche su altri progetti che
portiamo avanti. Le donne medico dell’associazione si sono messe al servizio della collettività
per garantire massica adeguatezza nella ricerca, prevenzione, diagnosi e cura delle malattie
neurodegenerative che causano demenza e che rappresentano oggi una vera emergenza
sanitaria e socioassistenziale»


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