Le grandi manovre in seno al centro destra nazionale, potrebbero persino interessare la realtà di Alghero. È di ieri l’accordo fra il Presidente di Forza Italia Antonio Tajani è il leader di Noi moderati Maurizio Lupi che hanno sottoscritto un accordo per liste unitarie all’europee, che punta senza medi termini a superare il 10% dei voti.
Il campo del centrodestra moderato sotto un unico simbolo dove dominante sarà scritta del Partito popolare Europeo mantenendo Berlusconi Presidente con l’aggiunta della nuova scritta Noi moderati.
Un nuovo soggetto politico per dare prospettiva più ampia, con l’obiettivo chiaro di occupare il centro della politica europea. “Non una somma di simboli ma una sfida per condividere un progetto politico ha affermato Maurizio Lupi . Una operazione di rafforzamento del centro, un’area moderata europeista della quale sempre di più si sente il bisogno.
Perché questo tipo di accordo potrebbe anche interessare quello che sta avvenendo nella Riviera del corallo? Non è un mistero che la candidatura a sindaco di Marco Tedde, veda di traverso proprio una lista civica, Noi con Alghero molto vicina e battezzata a suo tempo proprio da Maurizio Lupi (allora Alternativa Popolare), e un’altra forza radicata e autorevole dei Riformatori Sardi che ad Alghero di fatto sono coloro che occupano l’area centrista.
Ma ci sono i margini perché Marco Tedde, quindi Forza Italia, possa ricucire con quest’area uno strappo che persiste da giorni? A sentire autorevoli fonti lontane da Alghero, Marco Tedde potrebbe tentare il colloquio con i Riformatori nelle prossime ore, ed è persino molto attendibile la notizia che riguarda proprio il posizionamento di un esponente di spicco dei Riformatori sardi, Michele Cossa, all’interno della lista centrista di Forza Italia, proprio in vista delle elezioni europee.
Si può parlare di politica a livello locale senza guardare anche quello che avviene poco fuori dalla cinta muraria di Alghero? Indubbio che si può e si deve ma, ed emerge sempre in maniera eclatante la volontà che se intorno a un tavolo non si siedono i maggiori azionisti di questo progetto, ad Alghero, ovvero Marco Tedde e Pietrino Fois, difficilmente si troveranno soluzioni e la rottura potrebbe essere dietro l’angolo,.
Una rottura che è molto più di una ipotesi impossibile che vedrebbe i Riformatori algheresi, coalizzarsi con la civica di Noi con Alghero per creare loro, un polo centrista moderato, da proporre in maniera speculare sia nel campo del centrodestra che in quello del centro sinistra.
Non è un mistero infatti che proprio a sinistra sia avvenuto un contatto del quale si parla poco perché le difficoltà che si porta insite, sono talmente rumorose che potrebbero essere un detonatore persino dentro l’alleanza del cosiddetto campo largo. Ma non è neanche un mistero che un’altra lista Civica “Per Alghero” stia trovando difficoltà, con i suoi massimi esponenti, nell’essere accolta dentro il PD. E si ragiona a metà strada fra la fantapolitica e fondo di verità. Cosa potrebbe succedere se anche questo pezzo di anima nel campo largo, decidesse di aderire a un ipotetico campo centrista e moderato tutto algherese?
Per ora solo ragionamenti tattici, si dice e non si dice, si parla per messaggi e per comunicazione che viaggiano soprattutto dentro comunicati e sui social.
Ad oggi ad Alghero di scontato c’è poco, ma emerge in maniera clamorosa che se non si trova la quadra, da ambo le parti, l’orizzonte politico di Alghero rischia di rompersi in tre tronconi, dove l’appuntamento alla fine sarà rinviato in al ballottaggio per la vittoria finale, perché stando così le cose le maggioranze al primo turno della competizione elettorale sono pura chimera.








