Domenica 3 Marzo, aggiornato alle 19:14

Via alla pesca del riccio di mare, in due con un assistente a bordo possono prelevarne 3500 al giorno. La contraddizione

Via alla pesca del riccio di mare, in due con un assistente  a bordo possono prelevarne 3500 al giorno. La contraddizione

Via alla pesca del riccio dal 20 dicembre sino al 5 maggio 2024. E’ quanto contenuto nel bollettino ufficiale della regione Sardegna del 20 dicembre, con il quale è autorizzata la raccolta, il trasporto, lo sbarco e la commercializzazione del riccio di mare, per quattro giornate lavorative alla settimana.

Si riparte con la pesca dei ricci nonostante le polemiche degli ambientalisti, una su tutte quelle di Grig che non esitò a definire la riapertura una buffonata.

Come noto la popolazione dei ricci di mare si è notevolmente affievolita, e non si trova giustificazione alcuna all’attività di impoverimento metodica e costante .

Le quantità sono quelle contenuto nella deroga del 2021 (LEGGI),  ovvero il pescatore professionale subacqueo se con assistente a bordo di un’imbarcazione,  può raccogliere giornalmente 2000 esemplari di Riccio, se il pescatore professionista non è accompagnato può raccogliere giornalmente 1000 ricci.

Una unità di appoggio, può essere utilizzata al massimo da due pescatori professionisti,  in questo caso se accompagnati da un assistente a bordo dell’imbarcazione, possono raccogliere giornalmente 3500 esemplari di riccio.

I pescatori sportivi non possono raccogliere i ricci di mare (LEGGI).

Da una parte si effettuano politiche per il ripopolamento del riccio di mare, si guardi ad esempio come procede il Parco Regionale di Porto Conte (LEGGI), dall’altra si riapre verso una pesca che gli ambientalisti del Gruppo di Intervento Giuridico hanno definito senza mezzi termini l’ennesima buffonata (LEGGI).

A fronte di chi è autorizzato, professionista, non si può non tener conto di cosa può causare questa pesca effettuata abusivamente, che sovente sfugge al controllo e diventa una lotta impari fra il corpo forestale di vigilanza ambientale (LEGGI), e dei Barracelli comunali.


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