Giovedì 25 Luglio, aggiornato alle 1:01

La sezione Sarda della Società Botanica Italiana chiede ai Comuni sardi: liberate gli alberi

La sezione Sarda della Società Botanica Italiana chiede ai Comuni sardi: liberate gli alberi

“Oggi 21 novembre 2023, Giornata Nazionale degli Alberi istituita con una legge della Repubblica Italiana entrata in vigore nel 2013, la sezione Sarda della Società Botanica Italiana chiede a tutte le Amministrazioni comunali della Sardegna di liberare gli alberi ingiustamente gravati da griglie di metallo o cemento (figure 1-2) posizionate sulle aiuole, quasi sempre di dimensioni inadeguate alle reali esigenze degli apparati radicali. Queste griglie non hanno nessuna utilità per gli alberi, servono solo per estendere anche alle aiuole la superficie calpestabile dei marciapiedi, e con il loro peso compattano il suolo e ne riducono molto la permeabilità agli scambi gassosi e idrici, tutte condizioni che peggiorano lo stato di salute degli alberi nelle nostre città. Spesso, inoltre, queste griglie sono state posizionate molti anni fa e mai più sostituite o adeguate, mentre l’albero, essendo un essere vivente, ha continuato a crescere, spesso saldandosi alla griglia stessa (figura 1). Chiediamo, oltre alla rimozione delle griglie e delle coperture in cemento che talvolta le ricoprono (figura 3), che le aiuole vengano rivitalizzate con apporto di nuovo suolo, messa a dimora di piante erbacee, delimitate e protette dal calpestio, ripulite da rifiuti e oggetti di ogni tipo. Chiediamo inoltre che si ripiantino alberi in tutte le aiuole vuote, numerose in tutti i centri urbani, e che, laddove possibile, le aiuole vengano ampliate secondo le esigenze degli apparati radicali degli alberi (figura 4).

L’esempio delle aiuole destinate ad ospitare alberi è emblematico di una gestione spesso non adeguata del verde pubblico, che non va considerato come mero complemento d’arredo, ma come infrastruttura verde indispensabile per garantire la qualità dell’ambiente urbano per le persone, in quanto sottrae dall’atmosfera ingenti quantità di anidride carbonica ed altri inquinanti che determinano l’effetto serra, produce ossigeno, mitiga l’isola di calore urbano, rende più gradevoli e vivibili le nostre città.

Chiediamo quindi alle nostre Amministrazioni non solo di liberare gli alberi ingiustamente gravati dalle griglie, ma di intervenire su quelli malati o danneggiati, spesso a causa di potature effettuate in modi e tempi non adeguati alle esigenze delle varie specie arboree (figure 5-6). 

Chiediamo che il verde urbano, non solo arboreo ma anche arbustivo ed erbaceo, sia gestito in conformità ai criteri ambientali minimi esplicitati dal D.M. del Ministero dell’Ambiente del 10 marzo 2020. In particolare, chiediamo alle Amministrazioni comunali con più di 15000 abitanti, che ospitano circa il 44% della popolazione sarda, di dotarsi quanto prima dell’anagrafe degli alberi e predisporre il censimento delle aree verdi comunali e degli elementi non arborei, come prescritto dalla normativa sopra citata.

Chiediamo infine alle Amministrazioni uscenti, di produrre, come stabilito dalla Legge n. 10/2013, il bilancio del verde due mesi prima della conclusione del proprio mandato amministrativo, in modo da lasciare alle nuove Amministrazioni comunali che si insedieranno nel 2024, un testimone utile a predisporre una gestione del verde sempre più orientata all’efficientamento dei servizi ecosistemici.

Tutti i giorni sono comunque utili per salvare gli alberi e il 14 Dicembre a Cuglieri si terrà una manifestazione durante la quale, in collaborazione con i ragazzi e il personale dell’Istituto Comprensivo di Cuglieri, l’Associazione Montiferru e le Amministrazioni locali, si metteranno a dimora i ‘figli dell’olivastro millenario’, tristemente compromesso durante l’incendio del 2021” chiude la nota del Direttivo della sezione sarda della Società Botanica Italiana


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