Giovedì 25 Luglio, aggiornato alle 1:01

Il GrIG contro l’overdose di “pale eoliche” in Marmilla

Il GrIG contro l’overdose di “pale eoliche” in Marmilla

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (23 ottobre 2023) un atto di intervento nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto “Sanluri – Sardara della Marte s.r.l. (Gruppo ENEL) per la realizzazione dell’ennesima centrale eolica (12 nuovi aerogeneratori, 72 MW di potenza complessiva) con un impianto di accumulo energetico (35 MW di potenza complessiva) nelle aree agricole fra Villanovaforru, Sanluri e Sardara.

Coinvolti anche il Ministero della Cultura, la Regione autonoma della Sardegna e gli Enti locali interessati.

Si tratta del quinto progetto di centrale eolica presentato nel paesaggio agricolo e storico-culturale della Marmilla, una vera e propria overdose di pale eoliche nello spazio di poche decine di chilometri quadrati.

In tutto quarantotto pale eoliche alte più di 200 metri per una produzione energetica che servirà fondamentalmente ai lucrosi ricavi delle società energetiche.

Il GrIG ha presentato atti di intervento con “osservazioni” in tutti i rispettivi procedimenti di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.), perché un conto è il sacrosanto ricorso alle energie da fonte rinnovabile, tutt’altra cosa è la speculazione energetica e il collegato accaparramento di terreni agricoli (o land grabbing di casa nostra).

Una delle tante follìe della progettata monocoltura eolica che vorrebbero realizzar in Marmilla è ben rappresentata dalla contiguità che diventa addirittura sovrapposizione dei progetti di centrali eoliche.

Come Cani che si disputano l’unico osso.

Follìa evidenziata dal progetto di centrale eolica “Marmilla proposto dalla società milanese Engie Trexenta s.r.l. e dal progetto di centrale eolica “Serras, proposto dalla società torinese Asja Serra s.r.l.: i due progetti si sovrappongono e ora – dopo aver presentato reciprocamente atti di “osservazioni” in contestazione – hanno provveduto a eliminare complessivamente quattro pale eoliche (due a testa) dai rispettivi progetti, pur non cambiando nulla, in sostanza.

Si sottolinea che la Soprintendenza speciale per il PNRR, organo del Ministero della Cultura, ha già emanato il terzo parere istruttorio negativo su altrettanti progetti di centrali eoliche in Marmilla attualmente assoggettati al prescritto procedimento di V.I.A.

Precisamente:

* parere negativo prot. n. 5991 del 19 aprile 2023, relativo al progetto di centrale eolica “Luminu proposto dalla GRV Wind Sardegna s.r.l. in località varie della Marmilla e del Sarcidano, nel paesaggio agrario-archeologico alle pendici della Giara, nei Comuni di Barumini, Escolca, Gergei, Las Plassas, Villanovafranca, Genoni, Gesturi, Nuragus;

* parere negativo prot. n. 14279 del 12 luglio 2023, relativo al progetto di centrale eolica “Marmilla proposto dalla società milanese Engie Trexenta s.r.l. in varie località agricole della Marmilla, nei Comuni di Sardara, Villanovaforru, Sanluri e Furtei;

* parere negativo prot. n. 19409 dell’1 settembre 2023, relativo al progetto di centrale eolica “Serras, proposto dalla società torinese Asja Serra s.r.l. sempre nel paesaggio agricolo della Marmilla, nei Comuni di Sardara, Villanovaforru, Sanluri e Lunamatrona.

Assoluto contrasto con i vincoli ambientali e a tutela dei tanti beni culturali del territorio, a iniziare dalla reggia nuragica di Barumini, appartenente al Patrimonio dell’Umanità sotto l’ègida dell’UNESCO,  e dal Nuraghe Genna Maria di Villanovaforru.

La Soprintendenza speciale per il PNRR deve ancora esprimersi sul progetto “Impianto eolico di Collinas, presentato dalla Sorgenia Renewables s.r.l., comprendente otto torri eoliche  – una delle quali a soli 750 metri dal Nuraghe Genna Maria – (48 MW di potenza complessiva) nei Comuni di Collinas, Villanovaforru, Lunamatrona e Sanluri. Una parte delle opere rientra addirittura nel demanio civico di Collinas.

Ora si dovrà esprimere anche sul progetto “Sanluri – Sardara, ultimo presentato.

E’, però, l’intera situazione energetica riguardante la Sardegna a presentare i caratteri della follìa.

In Sardegna, le istanze di connessione di nuovi impianti presentate a Terna s.p.a. (gestore della rete elettrica nazionale) al 30 giugno 2023 risultavano complessivamente ben 718, pari a 56,08 GW di potenza, suddivisi in 450 richieste di impianti di produzione energetica da fonte solare per 21,01 GW (37,47%), 238 richieste di impianti di produzione energetica da fonte eolica a terra per 15,07 GW (26,88%) e 30 richieste di impianti di produzione energetica da fonte eolica  a mare 20,00 GW.

56,08 GW significa più di 29 volte gli impianti oggi esistenti in Sardegna, aventi una potenza complessiva di 1,93 GW (i 1.926 MW esistenti, di cui 1.054 MW di energia eolica a terra + 872 di energia solare fotovoltaica, dati Terna, 2021).

In Sardegna, se fossero approvati tutti i progetti di centrali per la produzione di energia da fonti rinnovabili, vi sarebbe un’overdose di energia prodotta, pagata dallo Stato, ma inutilizzabile.

Ribadiamo ancora una volta la nostra proposta: sarebbe cosa ben diversa se fosse lo Stato a pianificare in base ai reali fabbisogni energetici le aree a mare e a terra dove installare gli impianti eolici e fotovoltaici e, dopo coinvolgimento di Regioni ed Enti locali e svolgimento delle procedure di valutazione ambientale strategica (V.A.S.), mettesse a bando di gara i siti al migliore offerente per realizzazione, gestione e rimozione al termine del ciclo vitale degli impianti di produzione energetica.

Siamo ancora in tempo per cambiare registro.

In meglio, naturalmente” p. Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) Stefano Deliperi


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi