Mercoledì 24 Luglio, aggiornato alle 1:01

Falesia di Punta Giglio – Il Direttore Mariani: La VincA non è stata richiesta in fase di autorizzazione, ma imposte prescrizioni. Si a una commissione tecnica composta da esperti con supervisione dell’Università

Falesia di Punta Giglio – Il Direttore Mariani: La VincA non è stata richiesta in fase di autorizzazione, ma imposte prescrizioni. Si a una commissione tecnica composta da esperti con supervisione dell’Università

L’apertura, sui lavori di messa in sicurezza della falesia di Punta Giglio (LEGGI), arriva anche dalle pagine della nuova Sardegna dove si legge che “i lavori appaltati, inizieranno dopo il 20 ottobre”. Affermazioni del direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani il quale ribadisce un concetto già espresso anche in sede di commissione consiliare, quando affermò che “non era possibile ipotizzare un blocco dei lavori già appaltati, ma ipotizza la nomina di una commissione tecnica composta da esperti in botanica avifauna e geologia che sorveglieranno i lavori ad iniziare dalla posa del cantiere. Un’apertura, un pertugio, senza dubbio, ma i lavori che dovevano iniziare il 13 ottobre slittano di una settimana, ma si capisce che inizieranno. Sempre che non si reperiscano le risorse per ristorare la Società che si è aggiudicata i lavori e sotto contratto.

Il contendere, se così si pò definire, si sposterà ancora in Commissione, dove si prevede che il 17 Ottobre alle 10,30 il clima sarà di nuovo rovente. E c’è attesa soprattutto nel capire come la classe politica di Alghero, bi partisan, prenderà posizione. Perchè ad oggi è proprio la politica locale in Consiglio Comunale, è  la grande assente del corposo dibattito.

Da una parte le associazioni chiedono che venga svolto il procedimento di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.), necessario per tutti gli interventi in area appartenente alla Rete Natura 2000 come Punta Giglio.

Il rischio che lavori non certo indispensabili possano provocare danni a siti di nidificazione di specie avifaunistiche di primaria importanza è decisamente alto e il principio di precauzione, nonché le procedure di valutazione degli impatti sull’ambiente devono costituire un necessario vaglio molto puntuale e severo“, questo lo sostiene il GRIG ( Leggi). Il progetto prevede Disgaggi, reti, chiodature e funi da realizzare con tecniche alpinistiche (LEGGI).

Sabato in piazza in Largo San Francesco una manifestazione promossa da Punta Giglio Libera – Ridiamo vita al Parco, Lipu, Italia Nostra, Earth Gardeners, Siamo Tutti Importanti, Sardenya Y Llibertat, hanno dato  vita a un’iniziativa d’informazione e di sostegno per l’Istanza di revisione del procedimento.

Difficile, oggi,  trovare una via percorribile, nel rispetto del diritto e delle norme che interessano sia le aziende appaltanti, che i gestori della cosa pubblica. La via percorribile è solo politica, e saranno gli organi decisori che dovranno prendere una posizione, in Consiglio Comunale, previo passaggio in Commissione.

Questa mattina, il Direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani ha accettato di specificare  la sua proposta con riferimento al progetto falesia, e le sue dichiarazioni fanno luce persino sulla Vinca da tanti invocata , ed emerge dalle sue dichiarazione che dalla Regione  ”  la VincA non c’è stata richiesta in sede di autorizzazione“.

Ed ecco cosa dichiara il Direttore Mariani :

Intendiamo fare qualcosa di più rispetto a quello che viene richiesto – ha affermato il Direttore –  perchè  ciò che viene richiesto è una VincA come secondo livello di attenzione e di specificazione delle attività progettuali , che comunque viene fatta in via preventiva.  La VincA non c’è stata richiesta in sede di autorizzazione, dalla regione sono state imposte delle prescrizioni che seguiremo puntualmente e  il progetto già prevede che lo screening per la VincAa sia  concluso con una serie di prescrizioni che faremmo e sono nel progetto. Quello che vogliamo fare di più non potendo fare una VincA di secondo livello che non ci è stata richiesta,  faremo un’alta sorveglianza in fase realizzativa, fatta attraverso esperti in tre ambiti conoscitivi,  quello legato agli aspetti vegetazionali, quello legato agli aspetti dell’avifauna,  quello legato agli aspetti geologici.  Quindi nella fase realizzativa faremo questa alta sorveglianza che vale molto di più di una VincA di secondo livello fatta a tavolino. Sarà coinvolta anche l’ università, che valuterà come soggetto terzo,  e il report, che verranno rilasciati dagli esperti che verranno coinvolti dal Parco per l’alta sorveglianza in fase realizzativa“.

Questa ad ora è l’apertura massima da parte del Parco a garanzia che si effettuerà un intervento nel rispetto degli habitat, con  esperti in Commissione, che sorveglieranno i lavori ad iniziare dalla posa del cantiere.

Basterà a calmare il malumore?


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