Venerdì 19 Luglio, aggiornato alle 21:53

VIDEO – L’arbitro di Alghero Gabriele Sari a Usini, una bella prestazione

VIDEO – L’arbitro di Alghero Gabriele Sari a Usini, una bella prestazione

Gabriel Sari era l’arbitro  sul campo di Usini chiamato ad arbitrare Usinese – Nuorese, nel campionato di promozione regionale.

Raramente sui campi di calcio ci si sofferma a giudicare la prestazione di un arbitro, quello che una volta si chiamava la giacchetta nera. ora, anche questo è un segnale dei tempi la giacchetta è fosforescente di un giallo intenso, che non passa inosservato sul rettangolo di gioco.

Gabriele sari, algherese, ventitreenne,  ha fornito una prestazione eccellente. Un gran fisico possente, un’agilità di movimento e soprattutto la capacità di leggere la partita, l’evoluzione delle sue azioni, che regolarmente venivano anticipate.

Quando si fa l’arbitro, si decide di intraprendere questo tipo di attività sportiva, il saper leggere un’azione e alla base di questa disciplina. Gabriele Sari, ha corso per 90 minuti, sempre vicino all’azione, capace di catechizzare persino le panchine, irrequiete, considerata la posta in palio.

Da una parte la Nuorese, dall’altra l’Usinese, due pretendenti al salto di categoria, e in campo a tratti si è visto il livello tecnico delle due formazioni.

Altrettanto è emerso che  il direttore di gara è stato capace di gestire una partita tirata, spigolosa, a tratti persino dei toni agonistici accesi.

Nel vedere questo giovane, indiscutibilmente un talento, alla mente corre la sezione AIA di Alghero, storica in Sardegna , autentica fucina di direttori di gara.

L’autorevolezza, la personalità la grande forma fisica mostrata in campo, sono la certificazione che per questo ragazzo i traguardi prossimi non possono che essere di grande portata.

Con lui a bordo campo un altro algherese, Giuseppe Paolino,  anche lui porta un cognome di peso, per suo padre per tanti anni a capo della sezione arbitri di Alghero.

Quando finisce la storia prettamente tecnica di questo arbitro, comincia quella parte personale, privata, con la quale questo giovane poco più che ventenne ha dovuto fare i conti.Un ricordo.

Oggi vederlo in splendida forma, capace, autoritario quanto basta, ci porta a complimentarci con lui, non prima di aver detto che molto spesso gli arbitri, soprattutto quelli giovani, di talento che ambiscono a diventare protagonisti su palcoscenici molto più importanti dei dilettanti sardi, veniva loro detto di cercare il più possibile di passare inosservati sul rettangolo di gioco, Questo,  a Gabriele evidentemente non interessa perché talvolta le sue prese di posizione, le cosiddette catechizzazioni sono plateali e talvolta portate a voce alta. Una parte da limare, evidente, sulla quale si può certamente lavorare.


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