Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 15:01

Comitato Metrotranvia: apriamo una stagione di confronto e di merito. No all’idrogeno. Assessore Emiliano Piras: E’ una occasione e decidiamo sull’infrastruttura

Comitato Metrotranvia: apriamo una stagione di confronto e di merito. No all’idrogeno. Assessore Emiliano Piras: E’ una occasione e decidiamo sull’infrastruttura

Oltre due ore e mezza di dibattito, nella sala Pasqual Gallo in Via S Erasmo, per parlare di ferrovia, collegamenti, criticità, di un treno sperimentale a idrogeno che lascia tutti perplessi. In sala tante persone qualificate, il Comitato Metrotranvia di Sassari – Alghero – Sorso, gestisce la serata. In sala, molti convenuti da Sassari, e di Alghero pochi Consiglieri. Quasi il problema riguardi solo una parte della comunità, e non sia un tema che riguarda tutti, perché afferisce alla programmazione dei trasporti su rotaia, per i futuro, ed è la politica che deciderà. Compresa quella che non sa e non vuol apprendere, compresa quella che non ha creduto che il discorso portato avanti da Rosario Musmeci e dall’ingegner Giuseppe Fiori, compreso quello dell’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras  sia meritevole di ascolto, dibattito e condivisione. In sala c’erano i Consiglieri Comunali Mario Bruno, Pietro Sartore, Mimmo Pirisi, Raimondo Cacciotto e Valdo Di Nolfo. Pochi. L’Amministrazione era rappresentata dall’Assessore Emiliano Piras, che ha accolto l’invito degli organizzatori e ha partecipata fattivamente al dibattito.

“Se non ora, quando inserire e programmare la progettazione e realizzazione del collegamento diretto  con l’aeroporto di Alghero-Fertilia e con la Città di Alghero, partendo da Sassari? Questo è stato il tema trattato. Alghero avrà un treno che parte da Sassari fino all’aeroporto Riviera del Corallo. Per realizzare il progetto arriveranno 170 milioni di euro per gli interventi di potenziamento del collegamento ferroviario Alghero centro‐Alghero aeroporto, da parte di Arst, con la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno e materiale rotabile per la linea Sassari‐Alghero‐scalo di Fertilia. Questo in coerenza con quanto previsto nel PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza che proprio alle infrastrutture per la mobilità dedica importanti finanziamenti. Un tassello importante, intorno a cui manca però il fondamentale collegamento con penetrazione urbana in Alghero, in tramtreno. Un’occasione unica per trasformare il servizio ferroviario classico, quale quello attuale, in un servizio più adatto alle nuove esigenze territoriali e più elastico, capace di servire il territorio con maggiore capillarità e diventare servizio urbano, penetrare nel centro urbano e attraversarlo trasformandosi in infrastruttura di tipo tranviario che osserva il codice della strada”. Questo ha detto Rosario Musmeci che ha chiuso la serata affermando: “Dobbiamo avere tutti il coraggio di guardare nel futuro senza avere timori, noi non possiamo sbagliare, il futuro cambia a seconda di come ci poniamo, perché dobbiamo negarci di avere quest’opportunità? il messaggio più grande di oggi è che da parte della comunità, di chi ascolta, è quello di aprire una stagione di confronto, di non affrettarsi a fare cose, magari non volendolo, che precludono di rendere la tratta diversa, moderna e capace di attrarre, di stare nelle economie future. Apriamo la stagione di merito, facciamo le cose  perbene, e soprattutto non facciamo sbagli,. L’idrogeno lì non ci sta a fare nulla ma questo è un altro capitolo ancora più impegnativo che attiene al lavoro del consiglio regionale.

Chiara la posizione del Comitato Metrotranvia, compresa della politica, quella che guarda a sinistra.

Ma nel prendere la parola è stato l’Assessore Emiliano Piras, che come solito fare da tempo, ci mette e la faccia nel dibattito, e difende la sua posizione e quella dell’Amministrazione che rappresenta rinverdendo il cammino di questo progetto, che parte dal nel 2021 “con il ministro Giovannini del Governo Draghi già ministro del governo Letta, esponente del PD, che  indirizza sui fondi del PNRR, per la transizione ecologica, un progetto da 170 milioni di euro, per una sperimentazione del treno a idrogeno. È vero – afferma l’Assessore Piras – io non sono un difensore d’ufficio dell’ARST, ma  spesso e volentieri sono molto critico nelle politiche che l’Arst porta avanti soprattutto sul territorio di Alghero,  però in questo caso io vedo comunque un’opportunità. Neanch’io sono convinto che il futuro sia l’idrogeno, però credo che sicuramente noi dobbiamo cogliere come territorio  questa opportunità. Ed è  questo il compito che hai il consiglio comunale. In questo momento dobbiamo cogliere l’opportunità di recepire i finanziamenti, almeno per quanto concerne l’infrastrutturazione, si parla di una ferrovia a scartamento ridotto, che collega direttamente Alghero, l’aeroporto e poi proseguire per Sassari.  La società che ha redatto  il piano di fattibilità economica, e corretto gli errori iniziali, ha previsto persino  la parte che collega Alghero con l’aeroporto, e dovremmo cercare di sfruttare questa opportunità e non farci sfuggire quella che è la possibilità di  creare l’infrastruttura. E chiede agli astanti l’Assessore Piras : “siete d’accordo sul percorso ingegnerizzato dai progettisti? Oppure il percorso che è stato studiato e le alternative non sono valide, e se fosse,  perché? Magari allo stesso tempo si potrebbe cercare di capire se si può rimodulare a livello governativo il progetto, perché PNRR ha tanti vincoli, e riportare nell’alveo della elettrificazione, senza arrivare necessariamente al treno ad idrogeno. Questo è un’azione da fare, però in questo momento il consiglio comunale non è chiamato a decidere sull’avere o no il treno ad idrogeno, il consiglio comunale è chiamato a fare una scelta o sue alternative,  sul percorso che deve seguire l’infrastruttura. Questo è il punto importante,  noi non andiamo in consiglio comunale per decidere se vogliamo o no l’idrogeno”.

Una posizione chiara, e siccome l’Assessore Emiliano Piras è convinto della bontà delle sue affermazioni, e in linea con il suo pensiero anticipa persino che nei prossimi giorni sarà nelle Borgate di Alghero a spiegare i termini dell’intervento, e al suo fianco vorrà i tecnici dell’ARST che dovranno chiarire i dubbi su un progetto che comunque lo si guardi e comunque lo si voglio contestare, oggi ha avuto il merito di aver aperto un dibattito che parte del basso, dalla collettività che partecipa, inaugurando una nuova stagione di confronto.

 


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