Venerdì 3 Febbraio, aggiornato alle 23:14

I Sindaci di Alghero, Sassari e Porto Torres uniti contro il Parco eolico off shore: basta con i progetti calati dall’alto

I Sindaci di Alghero, Sassari e Porto Torres uniti contro il Parco eolico off shore: basta con i progetti calati dall’alto

Unità forte dei Sindaci di Sassari, Alghero e Porto Torres contro i mega progetti offshore. Oneri certi, servitù trentennali, offese al paesaggio senza alcun vantaggio per i cittadini. 

Oggi la conferenza stampa di Nanni Campus, Mario Conoci e Massimo Mulas, con il direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani, e ancora hanno detto NO a scelte non condivise che passano sopra la dignità del territorio che invece necessita di energia a basso costo, infrastrutture, compensazioni ambientali. 

L’opposizione argomentata dai singoli primi cittadini, mette in evidenza un dato incontrovertibile: la Sardegna in termini di territorio asservito, devastato e depauperato ha già dato tanto, ora non è più tempo di accettare a capo chino progetti che non vedano coinvolte le comunità, sino a farle diventare protagoniste .

A Palazzo Ducale a Sassari i  Sindaci di Alghero, Sassari e Porto Torres, trovano il modo pe affermare che la Sardegna paga ancora oggi le devastazioni causate da una industrializzazione forzata e imposta. Il polo industriale di Porto Torres grida ancora giustizia, mentre i costi sono scaricati sulla collettività. I danni ambientali e i costi di una bonifica che ancora non decolla, portano gli amministratori all’unisono e bocciare i progetti. Pale eoliche alte sino a  300 metri, danni certi al fondale marino, all’ambiente, a specie di uccelli migratori protetti. Costi per la collettività oggi poco quantificabili, strade risquarciate, apertura di nuove condotte, senza che  la collettività ne tragga vantaggi. La montagna di capitali che investe la Sardegna e i suoi mari non attrae, ma preoccupa al punto che i tre Sindaci non vogliono neanche pensare che il Governo possa produrre atti “ commissariali” per procedere comunque e autorizzare le intraprese. Atti che si contrappongono persino allo Statuto Regionale. Siamo quasi alla rivolta, sebbene con toni pacati, i Sindaci si dicono pronti a tutto “ persino a lasciare la fascia tricolore se non si verrà ascoltati Governo”

Alghero. 21 settembre 2022 – “L’interesse energetico nazionale non può passare sopra gli interessi delle comunità, le energie rinnovabili e la transizione ecologica non sono in discussione ma sono in discussione il metodo e le ricadute sul territorio. Non siamo di traverso, ma vogliamo sapere cosa accade. I parchi eolici offshore al largo della costa nord ovest della Sardegna investono letteralmente le comunità che conoscono solo gli svantaggi, enormi, in termini di devastazione ambientale e di sacrificio del territorio in cambio di nessuna compensazione“. I Sindaci di Sassari, Alghero e Porto Torres, con il Parco di Porto Conte, costituiscono un fronte comune contro i due progetti delle centrali eoliche nella ampissima fascia costiera tra Capo Mannu fino a Porto Ferro, passando per Capo Caccia. Proprio quello che prevede l’impianto con vista dal belvedere del promontorio tra suggestivi del Mediterraneo contiene allarmanti dimensioni. Proposto dalla “Sardinia NorthWest” è un mega impianto la cui richiesta d’uso del demanio marittimo proviene da parte della società italo-svedese  Avenhexicon, che vorrebbe realizzare una centrale eolica  di ben 382 chilometri quadrati davanti a Capo Caccia. Insieme a Nanni Campus e Massimo Mulas e al Direttore del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, il Sindaco di Alghero Mario Conoci  esprime fortissima preoccupazione per l’ennesimo progetto presentato al Ministero al quale è stata avanzata formale opposizione. “Sassari, Alghero e Porto Torres, insieme per difendere la dignità dei territori e dei cittadini, questa è la dimostrazione di un territorio che si muove unito con i Comuni della rete metropolitana – ha affermato oggi nell’incontro con la stampa a Palazzo Ducale – Vogliamo ottenere ciò che ci spetta, abbiamo solo progetti calati dall’alto senza nessuna condivisione con oneri certi e servitù trentennali sicure e nessun vantaggio per popolazioni e territorio, che invece necessitano di energia a basso costo, infrastrutture, compensazioni ambientali. Tutto ciò non vien fatto a fronte di investimenti che invece producono profitti enormi per chi li fa: non è tollerabile, il nord ovest non può essere sottoposto ad una colonizzazione energetica e a dover pagare l’energia più cara che in continente, senza alcuna prospettiva per quanto accadrà nel futuro.  Viene detto che non ci sarà impatto ambientale visivo. “Non è vero –  ribatte Mario Conoci – a dodici miglia dalla costa le pale eoliche altre 300 metri si vedranno. Modificheranno il nostro paesaggio il nostro panorama; il nostro paesaggio è il nostro patrimonio su cui costruiamo il futuro economico e turistico. Una presa in giro così non è tollerabile, è necessario che ci sia una inversione di tendenza e un coinvolgimento attivo dei Sindaci e della Regione”.

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