Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Foto notizia – Il divieto di balneazione c’è, ma non si osserva. Chi deve intervenire?

Foto notizia – Il divieto di balneazione c’è, ma non si osserva. Chi deve intervenire?

Se ancora un cartello segnaletico verticale ha motivo di esistere, bisogna che qualcuno prenda dovuti provvedimenti.
La foto notizia di oggi ci arriva da un nostro lettore e direttamente dalla spiaggia di San Giovanni, quel tratto di spiaggia che dal canalone si estende per molte decine di metri, regalando sabbia bianchissima frutto della vagliatura fatta dall’amministrazione comunale,  ma che ha ben presente un cartello che è un monito: divieto di balneazione permanente.
Il cartello segnala che a fini cautelativi quell’area non può servire per i bagni salutari di centinaia di persone, che, ogni giorno, frequentano la zona. E non si parla di uno spazio interdetto momentaneamente, è un provvedimento che è stato emesso in maniera permanente.
Il significato di questo sta a dimostrare che i bagnanti, in acqua, in quel punto, non dovrebbero entrare. Quel tratto di spiaggia dovrebbe servire solamente per prendere il sole, cosiddetta elioterapia, attività ludica, sosta, ma non altro.
Se si ha l’accortezza di osservare cosa succede in quel tratto di mare ci si rende conto che è proprio opportuno che i bagnanti vengano informati. Lo sversmento che da molti anni interessa quella zona, ha indotto l’amministrazione a interdire l’area di balneazione, ma, ancora oggi, nel pieno della stagione balneare nessuno si presenta in loco a spiegare che il bagno, non dovrebbe farsi in quel punto del nostro litorale.
Il lettore conclude interrogandosi: chi deve provvedere ad informare le persone che abitualmente fanno il bagno? Il cartello di divieto esposto e ben visibile, deve essere rispettato o si preferisce tacere perché il cartello vale pure da notifica?
Domande pertinenti perchè si parla di salubrità delle acque, di conseguenza di salute dei frequentatori di quel tratto di mare. Chi deve intervenire?


Condividi: