Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 15:47

Sanità – Il Discorso del Presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore: “Vogliamo essere ascoltati e nessuno si tiri indietro”

Sanità – Il Discorso del Presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore: “Vogliamo essere ascoltati e nessuno si tiri indietro”

Buongiorno a tutti, di cuore porgo a nome dell’intero Consiglio Comunale
di Alghero, il benvenuto al Presidente del Consiglio Regionale On.
Michele Pais, al Senatore Carlo Doria, alla deputata Paola Deiana ed a tutti
gli autorevoli rappresentanti politici del territorio, ai Sindaci ed ai direttori
grazie per la vostra importante presenza.
Con oggi questa Assemblea si riunisce per la TERZA volta in seduta aperta
su di un tema fondamentale per il nostro territorio e la comunità tutta. LA
SANITA’.
Sulla sanità. Questo Consiglio, da tempo, ha lanciato un grido d’allarme.
Vogliamo ascoltare ed essere ascoltati e vogliamo, altresì, che su tale
problematica nessuno si tiri indietro.
Tutti siamo fortemente interessati e motivati ad analizzare la situazione
della sanità pubblica del distretto in generale ed algherese in particolare.
Il Consiglio comunale di oggi, rappresenta per la nostra città e per tutto il
territorio di riferimento un appuntamento davvero importante, un
occasione per capire, discutere, confrontarci, analizzare, condividere linee
di azione e per dare, tutti insieme, un forte e chiaro segnale di Unità e
compattezza nel chiedere con fermezza, la definitiva consacrazione della
DEA di 1° livello, che garantirebbe l’erogazione del fondamentale sevizio
sanitario, come peraltro ribadito ed affermato dal Presidente Solinas e dal
Magnifico Rettore Mariotti nell’allegato alla delibera della Giunta
Regionale n° 49/74 del 17.12.2021 e la certezza della realizzazione del
Nuovo Ospedale.
Dobbiamo insieme, ribadire che avere la DEA di 1 livello, così come la
realizzazione del nuovo ospedale è un nostro diritto, è un diritto di questo
territorio e di tutta la sua collettività è una risposta giusta che soddisfa il
bisogno di una sanità vicina alla gente. Ricordo a tutti il grande bacino
d’utenza a cui essa si rivolge anche per la sua spiccata vocazione turistica
che porta a triplicare le presenze sul territorio per buona parte dell’anno.

Adesso non ci resta che rimanere tutti uniti, con il massimo
coinvolgimento di tutte le forze politiche , produttive e sociali del
territorio, per attivarci in ogni modo ed a tutti i livelli mettendo in campo
ogni opportuna iniziativa finalizzata a rivendicare a pieno diritto il
completamento dell’importante opera, in tempi certi.
Dobbiamo uscire da questo stato di precarietà
Su questi temi la massima Assise della città ha sempre trovato piena unità
e si è pronunciata ripetutamente:
– sia con la seduta del 14 febbraio 2020, dove ha condiviso all’unanimità
un documento sulla sanità, con particolare riferimento alle strutture
ospedaliere del territorio;
– sia con la risoluzione unitaria sulla situazione della sanità algherese del
16 novembre 2020;
– sia con la seduta di assemblea aperta del 31 luglio 2020;
– sia con la seduta consiliare aperta di venerdì 7 maggio 2021, tenutasi in
videoconferenza, con l’autorevole presenza dell’assessore regionale alla
sanità, Onorevole Mario Nieddu.
Questa Assemblea, con una compattezza granitica ha chiesto con forza in
quella ultima riunione, al massimo esponente politico della sanità sarda,
quei rassicuranti impegni che possono consentire alla sanità del nostro
territorio di avere sempre più un servizio efficiente ed una prospettiva
migliorativa ed adeguata dello stesso.
Con ciò il Consiglio, è consapevole del grande impegno, spirito di
sacrificio e professionalità messa in campo da tutto il personale sanitario,
in questo tempo di emergenza COVID, colmando spesso le gravi lacune
strutturali, che con il suo reparto dell’ospedale marino e della terapia
intensiva al civile hanno contribuito a salvare tante vite nell’emergenza
COVID. A loro va il plauso ed il grazie dell’Assemblea.

L’emergenza COVID non ha fatto altro che mettere a nudo le criticità di un
sistema da potenziare e riorganizzare. Stante la cronica emergenza che
costringe ad un equilibrismo pericoloso per il servizio di sanità pubblica.
Tutto ciò rappresentano gli esatti sintomi di una sanità che viene percepita
dal cittadino come matrigna ed ostile ai bisogni sempre più pressanti.
Ormai i dati statistici indicano che il 27% di coloro che hanno patologie,
non hanno neanche la disponibilità economica per provvedere a
prestazioni sostitutive di tipo privato alla cura della propria salute, e non si
rivolgono più al Servizio Sanitario Nazionale lasciando alla sorte ingrata,
il suo terribile corso.
Sappiamo che in questi ultimi due anni la priorità è stata concessa,
giustamente, alla lotta contro il COVID e la nostra amministrazione ha
messo a disposizione tutto ciò che serviva, non solo agli algheresi, ma a
tutti i paesi del circondario fornendo posti letto, hub vaccinali e
rafforzando l’organizzazione dei nostri generosissimi sanitari.
C’è un problema da contagiati da COVID che sempre più finiscono in
ospedale .
E c’è una” Pandemia” non meno grave di chi il virus non lo ha, ma che è
costretto a rinviare ricoveri ed interventi anche importanti, perché letti,
medici ed infermieri sono tutti impegnati a combattere questa epidemia.
La società italiana di chirurgia denuncia che si sta tagliando tra il 50% e
l’80% dei ricoveri.
Anche Alghero non si sottrae a questa problematica, con attività
chirurgiche ridotte o rivolte agli interventi di estrema urgenza o
improcrastinabili.
Nel 2021 non si è riusciti, nonostante l’impegno delle autorità sanitarie e
dei medici a smaltire le liste di attesa accumulate nel 2020. Ed ora le liste
d’attesa torneranno ad allungarsi a dismisura.

Così si finisce di negare il diritto alla salute a chi non è malato COVID.
ED allora davanti a questa situazione il malato è costretto a ricorrere sia
per la prestazione clinica che per quella chirurgica alla medicina privata.
In Sardegna ci sono circa 100.000 famiglie che non possono permettersi
una spesa mensile superiore ai 1.000,00 euro ( Fonte CISL) . Sono
soprattutto le frange più deboli come i pensionati i disoccupati che più di
altri vivono sulla propria pelle le difficoltà del sistema sanitario davanti
all’emergenza determinata dalla pandemia.
In Alghero nel corso del 2021, secondo gli ultimi dati aggiornati
dall’assessore ai servizi sociali dello stesso Ente locale, ben 10.777
persone si sono rivolte agli sportelli dei servizi sociali che hanno visto
triplicare la richiesta di aiuto passando da una media di 4.000 a quella su
riportata.
L’anno scorso metà delle famiglie italiane ha rinunciato a prestazioni
sanitarie il 9,4% in più rispetto all’inizio della pandemia
E’ uno dei dati del “ Bilancio di Welfare delle Famiglie Italiane edito da
CERVED.
La rinuncia a prestazioni sanitarie rilevanti nel 2021 è stata del 13,4%
poco rassicurante anche le altre voci; il 56,8% delle famiglie ha rinunciato
a spese per l’assistenza degli anziani, il 58,4% a spese per l’assistenza ai
bambini e per l’educazione pre-scolare. Un processo, questo, risalente
parte a prima della pandemia perché il 29% delle famiglie aveva già
problemi economici.
Ed ora ci troviamo di fronte ad un dilemma etico non indifferente; diamo
più posti a malati COVID e li togliamo a ch ne ha bisogno per altre
patologie. Le conseguenze di queste scelte non si vedono nell’immediato
ma nel lungo periodo.
Stiamo vivendo un’emergenza sociale senza precedenti, ma Vogliamo che
la professione medica torni a dare risposte ai bisogni dei singoli pazienti

Questa città necessita delle giuste attenzioni per trovare le soluzioni,
sollecitando sin d’ora, un potenziamento del servizio ed una più rapida e
concreta risposta alle esigenze dei presidi sanitari del territorio, in base,
alle conclamate esigenze dei reparti, che sono sicuro voi tutti conosce
bene.
E’ necessario risolvere in via definitiva la carenza di personale sanitario
( anestesisti – fisiatri – infermieri) che sta creando gravi problemi e ritardi
nell’Ospedale di Alghero e che si ripercuote, innegabilmente, sul servizio
sanitario.
Bisogna già da subito, porre in essere una programmazione adeguata, con
un confronto costante con l’Università, posto che i medici e gli specialisti
mancano e molti andranno in pensione senza possibilità di immediata
sostituzione.
In tutto questo si coglie l’importanza di agire tutti insieme per sottolineare
il valore del diritto alla salute dei cittadini.
Noi oggi, vorremmo sentire parole rassicuranti per quanto riguarda il
diritto alla salute del nostro territorio.
Sono sicuro che la Vostra autorevole presenza, e quella dei dirigenti
territoriali, qui oggi nella nostra aula consigliare, sia foriera di impegni
solutori, da parte della Regione e della ATS sia per quanto riguarda
l’accreditamento della terapia intensiva per la concretizzazione della DEA
di 1 livello sia per la realizzazione del nuovo ospedale e sia per predisporre
un piano di assunzioni straordinario di medici, infermieri ed ausiliari.
Nel ringraziare a tutti per la pazienza, auguro buon lavoro”

Nella foto di copertina il Presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore

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