Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 8:16

Gestione triennale del servizio di pulizia delle spiagge, ecco gli indirizzi. Si passa da 5mila a 12mila mc di posidonia annui

Gestione triennale del servizio di pulizia delle spiagge, ecco gli indirizzi. Si passa da 5mila a 12mila mc di posidonia annui

C’è una Delibera di Giunta, la n.2 del 2022, che  detta gli indirizzi in relazione alla stesura del prossimo capitolato di gestione del servizio di pulizia delle spiagge attualizzando, in primis, i quantitativi di posidonia spiaggiata da movimentare in base ai dati dell’ultimo triennio, che a fronte dei 5,000 mc previsti nel vecchio capitolato, hanno restituito dati ben più abbondanti con una media di circa 12.000 mc annui ed, inoltre:
1) tenga conto dei criteri minimi ambientali in materia di servizio di gestione dei rifiuti;
2) utilizzo di misure tese a proteggere l’ambiente con applicazione di misure o sistemi di gestione
ambientale nell’esecuzione del servizio tenendo conto di criteri diretti alla riduzione dell’uso delle risorse
naturali, di produzione dei rifiuti, del risparmio energetico, delle emissioni inquinanti e dei rischi ambientali
con riferimento ai criteri ambientali minimi previsti dalle norme;
3) azioni per ridurre consumi di energia, risorse naturali, inquinamento acustico per l’intero servizio da
svolgere;
4) valorizzazione del materiale residuale generato dall’attività delle pulizie delle spiagge;
5) metodologie innovative inerenti la raccolta differenziata limitando i volumi raccolti;
6) tipologia dei contenitori installati per la raccolta differenziata che tengano anche conto e prevedano
sistema di tutela anti-ribaltamento ad opera della fauna selvatica prevedendo eventuali maggiori passaggi
di raccolta confacenti al riempimento dei contenitori;
7) utilizzo di mezzi elettrici o che rispondano alle normative sulle emissioni – minimo euro5;
8) proposte di modalità di pulizia del rifiuto spiaggiato con riduzione dei rifiuti da smaltire ed incentivazione
all’economia circolare;
9) metodologia di raccolta del materiale spiaggiato tali da consentire il più possibile il mantenimento del
materiale sabbioso sul litorale e con mezzi che impattino il meno possibile sull’ambiente;
10) modalità di accesso all’arenile velocità degli interventi e capacità di carico prevedendo premialità per
chi si impegni a liberare entro il mese di Aprile -compreso – le spiagge dalla posidonia spiaggiata nel periodo
invernale;
11) sistemi di salvaguardia della frazione sabbiosa trasportata dai fruitori all’esterno, ed esempio
ipotizzando la possibilità di attivare delle postazioni per il lavaggio dei piedi;
12) posizionamento e manutenzione bagni/docce nelle aree di libera fruizione;
13) installazione punti fumo a monte delle spiagge;
14) Posizionamento cartellonistica ambientale che spieghi la funzione della posidonia immersa e spiaggiata
attraverso la sensibilizzazione sull’importanza della stessa e valorizzazione di tecniche e mezzi per il
riutilizzo di piccoli quantitativi ed all’eventuale gestione degli accumuli importanti mediante il conferimento
ad impianti di trattamento, organizzazione di giornate di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali;
15) Interventi di Pulizia del litorale da rifiuti spiaggiati durante tutto il corso dell’anno e comunque ad ogni
mareggiata apportatrice di rifiuti antropici;
16) Pulizia, anche manuale, dai rifiuti in tutti quei tratti di litorale che, seppur non propriamente definiti
spiaggia, vengono storicamente frequentate dai bagnanti -Las Tronas Calabona (Ponte e “Quintilio”), Porto
Conte (Maristella);
17) Pulizia con mezzo pulisci-spiaggia di piccole dimensioni di tutte quelle spiagge dove non è possibile
accedere con mezzi di grandi dimensioni (Bombarde- Porticciolo -La Speranza)
18) previsione di specifiche penali per mancato passaggio del pulisci spiaggia con le cadenze
previste;

19) Verifica dei passaggi del pulisci-spiaggia con vaglio (affinché non sia solo livellamento della
superficie, senza asportazione dei rifiuti e resti di posidonia);
20) Previsione di passaggi pulisci spiaggia solo quando quando l’umidità della sabbia non limita o
impedisce le operazioni di vagliatura;
21) Verifica e adeguamento delle maglie dei sistemi di vagliatura alle diverse condizioni delle
spiagge;
22) utilizzo di mezzi adeguati al contesto;
23) necessità di punti di accumulo provvisorio del sopra vaglio dei pulisci spiaggia in prossimità
delle zone di pulizia, dove i mezzi possano svuotare i cassoni e si possa eseguire la cernita tra resti
di posidonia e rifiuti;
24) accertamento dell’esperienza dei conducenti delle macchine operatrici, la conoscenza dei
luoghi d’intervento ed il costante adeguamento dei mezzi e delle tecniche alle condizioni della
sabbia e del contesto. Si pensi alla necessità di operare in zone molto diverse per spazi di lavoro
(dalla grande spiaggia urbana alla zona non accessibile con mezzi meccanici) ed alla necessità di
adeguare costantemente i sistemi di vagliatura in funzione del tipo di sabbia o delle condizioni di
umidità;
25) al fine di ridurre la dispersione di sedimenti è necessario programmare lo
spazzamento/rimozione quotidiana della sabbia da accessi e passerelle che conducono in spiaggia
e provvedere alla installazione di idonei lava piedi

Questi sono gli indirizzi al Dirigente, che la Giunta vuole contenuti nell’appalto prossmo per gestione triennale del servizio di pulizia delle spiagge. Indirizzi che contengono anche nuove previsioni, alla luce delle seperienze maturate. Questa montagna di Posidonia che si deposita sul nostro litorale che passa da 5.000 mc all’anno, a 12.000 mc l’anno, ci restituisce la foto di incrementi del vegetale marino che cresce in maniera davvero abnorme. Indiscutibile che la Posidonia sia un indice di salubrità del mare, la certificazione della qualità delle nostre acque, ma ci si interroga, e le risposte ancora non arrivano, del perchè questo vegetale di fatto raddoppia e oltre, nei suoi depositi sulle spiagge.


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