Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 12:09

LIFE Safe for Vultures, si punta alla sopravvivenza a lungo termine del Grifone in Sardegna

LIFE Safe for Vultures, si punta alla sopravvivenza a lungo termine del Grifone in Sardegna

LIFE Safe For Vultures in campo contro il rischio da interazione con le infrastrutture energetiche: via al monitoraggio sull’efficacia delle azioni di mitigazione avviate nei mesi scorsi da E-Distribuzione
Entra nel vivo l’intervento di E-Distribuzione sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica per impedire che l’interazione con tralicci e conduttori in tensione possa essere letale per il Grifone. Si tratta di un’azione prevista da LIFE Safe for Vultures, il progetto finanziato da LIFE 2014-2020, il nuovo Programma per l’ambiente e l’azione per il clima.
Il partenariato, di cui è capofila il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e che è composto da Forestas, Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, Vulture Conservation Foundation ed E-Distribuzione, punta alla sopravvivenza a lungo termine del Grifone in Sardegna mitigando l’interazione con le infrastrutture energetiche, tra le principali cause di mortalità dei volatili, che tra il 2018 e il 2021 ha causato nell’isola la morte di 12 Grifoni per folgorazione da contatto con le infrastrutture o per collisione contro sostegni, cavi elettrici fuori terra e turbine eoliche.
E-Distribuzione ha identificato le aree più critiche, su cui intervenire prioritariamente, servendosi dei dati spaziali dei trasmettitori satellitari applicati agli esemplari liberati col progetto LIFE Under Griffon Wings, dei dati raccolti dal Corpo forestale su incidenti con rapaci di medie e grandi dimensioni, tipologia di infrastruttura e sua localizzazione, delle caratteristiche tecniche dei tralicci e dei cavi.
LIFE Safe for Vultures ha avviato contestualmente il monitoraggio sull’efficacia degli interventi in corso, che partirà nei prossimi giorni e andrà avanti sino a fine progetto, nel 2026. Si perlustreranno le linee elettriche prima e dopo gli interventi alla ricerca di volatili feriti o deceduti grazie al monitoraggio del Corpo forestale lungo una traiettoria che avrà per riferimento i cavi in sospensione ma coprirà una banda visiva di 25 metri per lato. Sarà coinvolta l’unità cinofila antiveleno, i cui cani sono preparati per la ricerca delle carcasse, e si ricorrerà all’uso di droni ad alta risoluzione.
Sono state individuate tre aree ad alta priorità: Pozzomaggiore, con 14 chilometri di linea da mettere in sicurezza, 51 pali da bonificare e 2 pali già bonificati; Montresta, con 5 chilometri di linea da mettere in sicurezza; Campeda, dove i chilometri di linea da mettere in sicurezza sono oltre 6 e i pali da bonificare 14. Di tutte queste attività ne beneficeranno non solo i Grifoni, ma tutta l’avifauna di medie e grandi dimensioni.
«Il nostro mandato è quello di mantenere l’attenzione rispetto ai temi della biodiversità e della sostenibilità ambientale», commenta Enrico Bottone, responsabile dell’area Nord Ovest di E-Distribuzione. «Siamo orgogliosi – aggiunge – di fare parte di questo progetto».


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