Giovedì 16 Settembre, aggiornato alle 20:15

Meteo ad Alghero: Meteo Alghero

Nell’area del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta troppi droni in volo. Tutti in regola?

Nell’area del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta troppi droni in volo. Tutti in regola?

Il Parco Regionale di Porto Conte si è dotato di un disciplinare recante disposizioni sulle riprese e sull’utilizzo delle immagini foto-video- cinematografiche del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’area marina  protetta Capo Caccia Isola Piana , approvato con delibera del consiglio direttivo n.22 del 12.03.2020.

Disciplina le attività di ripresa fotografica, audiovisiva (tv e web), aerea a mezzo drone e cinematografica effettuate e da effettuarsi nel territorio e nelle strutture del Parco, a  prescindere dal “mezzo finale” mediante il quale le immagini riprese vengono divulgate;
le attività di utilizzazione di materiale fotografico e audiovisivo di proprietà degli archivi del Parco;  le modalità di richiesta per l’autorizzazione delle riprese e/o l’utilizzazione di materiale  fotografico e audiovisivo di proprietà degli archivi del Parco.

Le riprese foto-video-cinematografiche e l’utilizzo delle immagini, effettuate nell’esercizio del  diritto di cronaca, amatoriali e per attività senza fini di lucro, sono libere e gratuite, ma sottoposte a  condizione che vengano realizzate rispettando scrupolosamente le disposizioni del Parco, senza arrecare danno o disturbo alle specie animali, al patrimonio naturale e ambientale e al patrimonio  immobiliare presente nel territorio di competenza del Parco Regionale di Porto Conte e dell’Area  Marina Capo Caccia Isola Piana.

Tutto contemplato, compreso l’uso dei droni. Nel caso di richiesta di autorizzazione per l’uso di drone, il richiedente  dovrà presentare gli attestati professionali e le necessarie autorizzazioni delle autorità competenti dall’Ente nazionale aviazione civile (ENAC). E si aggiunga che chi effettua riprese con il Drone con finalità divulgative, deve versare un pagamento al giorno che da 500 e 1.000 €uro.

Si capisce allora lo stupore nel vedere che senza colpo ferire, nell’area della Foradada, e soprattutto di Capo Caccia, i droni volano liberamente come fossero aquiloni. I possessori di droni, li fanno alzare in volo, in contesti ambientali di assoluto pregio e tutela, ignorando persino che se ci sono persone vicine sarebbe auspicabile evitare le evoluzioni di questo strumento.

Se si prova a far notare le prescrizioni in essere si rischia di essere zittiti in malo modo, oppure di essere smontati con la classica risposta : “non lo sapevo”! Certo non si sapeva e lo si viene a sapere dopo che le riprese sono state fatte  e le immagini desiderate acquisite, senza sapere chi effettuta la ripresa e con quali fini.

Forse, e non è solo un auspicio, le aree devono essere dotate di cartellonistica informativa nella materia, ben visibile e in più lingue. Il passo successivo solo automatico: le sanzioni. Perché a ben vedere uno straniero, se non anche un locale, non si reca nell’area del Parco e della Marina Protetta dopo aver letto il suo regolamento, ma un cartello di divieto ha l’obbligo di vederlo e osservarlo.

Nella foto una ripresa con un Drone nell’area del Parco


Condividi:


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi