Fertilia è in condizioni scandalose. La Borgata che fa riempire la bocca ai politici locali, di turno, è letteralmente abbandonata a se stessa, in un declino senza fine. Si salva la via principale, Via Pola, quella che ha i portici di lato, con gli spazi verdi curati e seguiti dalle singole attività commerciali che li insistono. Ancora quando ci si immette sulla rotonda con vista verso Alghero e il suo Golfo, questa è tenuta bene, rasa, curata, ma guai a spostarsi. Se si procede verso il Lungomare Rovigno, e nelle vie interne, erbacce spontanee, incuria e degrado sono la testimonianza che a chi amministra, di Fertilia non gli interessa un fico secco. E sono le stesse persone che amano farsi i selfie, tagliare i nastri di inaugurazioni che dovrebbero indurre a parlare di Fertilia, dello suo stato, compreso il motivo suo degrado. Bentornati, tutti, compresi quelli che di Fertilia in campagna elettorale ne parlavano in termini entusiasti: il più bel borgo del Mondo! E ora che la Borgata di Fondazione ricomincia ad ospitare le persone che l’hanno scelta per trascorrere vacanze e relax, fa parlare di se, in maniera negativa, anche troppo. E dire che basterebbe davvero poco. Ma gli interventi di manutenzione programmati, sono assenti, qualche sfalcio, restituirebbe un po di decoro, e rispetto anche a chi vi risiede, frustrato di non essere capace di attivare sussulti di orgoglio nell’Assessore alle manutenzioni e al verde pubblico, che a Fertilia passa solo in occasione delle feste raccomandate.
Pino, sotto portici, fra una invettiva e l’altra si lascia sfuggire una battutta: e se facessimo un comune tutto nostro….
Strada impercorribile, molto più di una provocazione, ma a ben vedere almeno un Consigliere Comunale dovrebbe essere espresso dalla Borgata dimenticata, invece ci sono quaquaraquà, che la rappresentano, anzi, che la dovrebbero.
Fertilia , quella borgata di Fondazione, quel Borgo dalle caratteristiche uniche, la città giardino, con tratti architettonici tipici del XX secolo, voluta dal Fascismo , con primo progetto redatto da Arturo Miraglia, negli anni, gli ultimi decenni, è stata letteralmente un bancomat per i progettisti, per adottare i piani particolareggiati, di recupero, i piani di indirizzo, Puc compreso, ma di fatto, a livello manutentivo, per elevare la qualità e il decoro della cittadina, solo inutili chiacchere e promesse, portate inesorabilmente via dal vento.
Nella foto la rotonda di Fertilia








