Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 22:57

Sa Segada-Tanca Farrà sostiene il Comitato a difesa di Punta Giglio. Presto manifestazione pubblica

Sa Segada-Tanca Farrà sostiene il Comitato a difesa di Punta Giglio. Presto manifestazione pubblica

Altro incontro del Comitato a difesa di Punta Giglio nelle Borgate di Alghero, stavolta a  Sa Segada-Tanca Farrà, con l’obiettivo  di spiegare i termini delle loro azioni e soprattutto cercare alleanze fra coloro che manifestano interesse verso questa tematica. A questo punto il risultato da parte del comitato, è stato sicuramente lusinghiero, ed è stata centrata almeno l’intenzione di far conoscere i termini di un progetto, la sua procedura e le parti oggetto di controversia. Il comitato di Borgata di San sSegada-Tanca Farrà, dopo aver ascoltato e posto delle domande, è arrivata la conclusione di condividere il percorso sino ad ora fatto dal Comitato: Come Comitato di Sa Segada e Tanca Farrà- è stato detto –  da sempre sosteniamo l’ambiente e la salvaguardia del territorio promuovendo attività di sviluppo (vedi sagre o feste di borgata) e partecipando attivamente a migliorare l’ambiente circostante nelle iniziative che si sono presentate negli anni,  programmate dagli amministratori di turno. Con stupore e rabbia stiamo assistendo oggi a quello che reputiamo uno sfregio riguardo Punta Giglio e non possiamo tacere o girarci dall’altra parte

Il prossimo passo- è stato affermato -sarà una assemblea  congiunta dei Comitati di Borgata e consegna delle firme al Sindaco per chiedere la sospensione e il ridimensionamento dei lavori, Si è persino parlato di  una manifestazione pubblica da organizzare e tenere quanto prima.

Nell’intervento di Mimmo Pirisi, il consigliere Comunale del PD, è emerso l’ impegnato di portare all’attenzione dell’amministrazione del parco la necessità dell’approvazione del Piano del Parco, unico strumento in grado di vincolare le aree di pregio del territorio all’interno del Parco.

E nel mentre che si dibatte, si ragione e si riflette, sulla carrareccia si stanno effettuando gli scavi per portare sul  manufatto ex militare la condotta fognaria e l’acqua. C’è un escavatorino  che  sta predisponendo lo scavo  di almeno  50 centimetri, un lavoro davvero imponente a sentire  mezzo all’opera, che piccona il calcare, con il fragore solo immaginabile, in un contesto  davvero delicato.


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