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VIDEO dopo il bliz a Punta Giglio. Desirà Manca (M5S): studierò le carte. Alivesi e Correddu: si al Museo ma i servizi a Maristella

VIDEO dopo il bliz a Punta Giglio. Desirà Manca (M5S): studierò le carte. Alivesi e Correddu: si al Museo ma i servizi a Maristella

Il Blitz di questa mattina della Consigliera Regionale del Movimento 5 Stelle Desirè Manca a Punta Giglio, accompagnata da Maria Antonietta Alivesi e da Paola Correddu,  a sentire i diretti interessati si è trasformato in una visita guidata.

Per la sola Consigliera Regionale, perché alle altre due non è stato consentito di varcare i due pilastrini che segnano l’ingresso nell’area, tout court, ex militare. Il motivo? Il contenzioso acceso a suon di carte bollate e avvocati che è in corso.

Sono un record i sette chilometri e più fatti a  piedi, da tre donne, due della quali riscendono con un pizzico di delusione e la voglia di sfogarsi davanti alla nostra registrazione, ma alla fine, l’offuscamento per la stanchezza e il caldo afoso lascia lo spazio a considerazioni che sono il cavallo di battaglia di queste due donne e del Comitato spontaneo di cittadini che rappresentano. E l’aver scelto deliberatamente di procedere a piedi, fra sterrato e pietrame, con vetture che di contro transitano, indica che almeno sul piano della coerenza sono inattaccabili:  Punta Giglio merita un rispetto assoluto, da parte di tutti.

E le dichiarazioni  della Consigliera Regionale Desirè Manca testimoniano che sulla vicenda, sull’intervento di Punta Giglio, l’attenzione oggi, è addirittura superiore a quanto fosse qualche tempo fa.

Volevo rendermi conto, di persona, di quale realtà si parla, visto il seguito nella pagina Facebook del Comitato per la liberazione di Punta Giglio. Sentivo parlare tanto di questo Parco, sono venuta a vederlo con i miei occhi. Ora andremo a studiare meglio le carte che la stessa Cooperativa mi ha indicato e mi farà avere. Attendiamo la risposta istituzionale all’interrogazione da me presentata  il 9 di Aprile, e studieremmo anche le carte che mi verranno fornite dall’altra parte.  Ci sono dei documenti che vanno studiati meglio – afferma Desirè Manca – non entro nel merito delle competenze legali il mio è un ruolo politico, e politicamente vedremmo se tutto è in regola”.

Mariantonietta Alivesi nel duplice ruolo di Consigliere Comunale ad Alghero e componente del Comitato a difesa di Punta Giglio, non nasconde tutta la sua amarezza: “sapevano che ci saremmo state noi. Ho fatto per entrare e mi hanno rimandato indietro. Mi hanno detto che non potevo entrare perché c’è un contenzioso con il gruppo e con me. Non è giustificabile questo comportamento – ha affermato la Alivesi – hanno perso una occasione,  in questo modo siamo ancora più perplessi. Ma ci hanno rassicurato sul fatto che nel volgere di una settimana- dieci giorni, verrà convocata una apposita Commissione Consiliare per dibattere pubblicamente dell’intervento a Punta Giglio

Paola Correddu componente attivista del Comitato, parte da considerazioni generali: “dichiarano di non aver nulla da nascondere, e quindi potevano farci entrare. La nostra contrarietà è nei confronti dell’iter autorizzativo, di tutti quei passaggi che sono stati gestiti con molta superficialità, piegando le norme a vantaggio di pochi , piuttosto che a difesa della collettività. Questa di oggi poteva essere una buona opportunità per valutare la buona volontà della cooperativa, non c’è stata, va bene così”.  Parla della struttura, della sua “messa in sicurezza e recupero, magari fatto dall’Ente Parco, di strutture che non sono fatiscenti, ma sono solide e andavano di sicuro ripulite, se  la struttura era parzialmente degradata, non lo è il territorio circostante, e no lo si può far passare come un’area in stato di abbandono, perché è una area con la natura assoluta protagonista, ed è già di suo un Museo a cielo aperto, e non c’era bisogno dell’intervento per trasformarlo in quello che è già”

Val la pena sentire tutta l’intervista perché si colgono anche gli elementi fondanti della battaglia di questo Comitato. Appellarsi alle regole, alle norme di legge che vanno rispettate, e soprattutto restituire all’Ente Parco la sua centralità, “si alla rifunzionalizzazione delle strutture, ma come Museo, e non è poco, non viene deprezzato il sito se si decide di far solo un Museo nell’ex casermetta, ma ne trae vantaggio tutta la collettività, non solo Algherese, ma sarda e continentale” ha concluso Maria Antonietta Alivesi.

Paola  Correddu è stata ancora più chiara: salutiamo l’interesse ritrovato della politica, che sino ad ora ha taciuto colpevolmente. Il Museo c’è già, e i servizi possono essere tranquillamente ubicati nella Borgata di Maristella, già urbanizzata e aspetta di essere rivitalizzata e dista due passi dal compendio. A Punta Giglio si va per immergersi nella natura, non per fare una cena elegante o bersi un drink, questo lo si faccia da altre parti, ad Alghero per esempio,  ci sono postazioni meravigliose.

Insomma un bicchiere mezzo pieno per come lo si guarda. Poteva essere un momento di dialogo, una apertura con tutte le cautele dovute, invece si è consumato l’ennesimo strappo.

Si alla politica,  a quale, lo decide il gestore del sito, e la domanda successiva è quasi scontata: ma se si presentano altri consiglieri Comunali di Alghero, il loro ingresso sarà possibile


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