Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 9:44

Lettera in redazione – Alghero, ambulatori di chirurgia chiusi e cittadini costretti a lunghe trasferte. Perché?

Lettera in redazione – Alghero, ambulatori di chirurgia chiusi e cittadini costretti a lunghe trasferte. Perché?

Di seguito la lettera di un concittadino che molto garbatamente segnale il disagio di chi è costretto a migrare per essere visitato, nonostante in città le strutture ci siano , e siano sempre state al servizio della collettività. Oggi il termine “chiuso” ha il sapore di uno schiaffo ulteriore a chi sta male ed è in difficoltà. Ecco il contenuto:

“Sono qui a testimoniare quanto sia impossibile interloquire con (secondo me) il disservizio che viene imposto al distretto sanitario algherese.

L’altro ieri mio malgrado ho avuto bisogno di chiamare il CUP Sardegna per prendere appuntamento per una visita chirurgica. Alla mia domanda, gentilmente una operatrice mi risponde dicendomi che avrei dovuto fare

la visita un giorno di aprile, dissi all’interloqutrice che quel giorno ero impegnato con altra visita programmata, allora sempre gentilmente mi riferisce che la visita poteva essere effettuata nelle struttura sanitarie di Sassari a fine maggio.

La domanda nasce spontanea , perchè a Sassari? Risposta: ad Alghero gli ambulatori ospedalieri sono chiusi.

Domando: perchè sono chiusi? nessuna risposta che potesse giustificare la chiusura .

Conclusa l’ interlocuzione chiamo sia il reparto ospedaliero sia l’ambulatorio di

chirurgia, in tutte due casi mi rispondono due operatori sanitari, spiegandomi che le strutture sono chiuse per svariati motivi che sinceramente non ho ben capito(non parlo di sale operatorie sia chiaro) e comunque sotto le righe mi riferisce dei problemi legati all’operatività.

Unica cosa che capisco, è che gli operatori sono presenti sia in ambulatorio sia in reparto. E allora perchè sono chiusi?

Ora per questa situazione mi vengono in mente alcune considerazioni: è

possibile che il distretto di Alghero con migliaia di utenti del territoiro siano costretti a spostarsi dai centri vicini fino a quel di Sassari oppure Ozieri o Olbia? come è successo l’altro ieri ad una paziente che si e’ dovuta sobbarcare il trasferimento per superficialità altrui.

E’ possibile che le famiglie di questo comprensorio siano costrette a subire disposizioni sull’aprire o chiudere reparti o ambulatori, senza che nessuno chieda conto di questo comportamento, dove le famiglie debbono affrontare un aggravio di spesa in questo momento particolare, dove la crisi economica colpisce i piu deboli e i meno abienti.

E’ possibile che anziani, diversamente abili e chi e’ impossibilitato per qualsiasi ragione, siamo costretti a sostenere trasferimenti gravosi per il loro reddito e purtroppo , non venga considerata la loro situazione da parte di dirigenti, sia tecnici sia politici?

È possibile tutto questo senza un minimo di rispetto per un territorio che sulle strutture algheresi faccevano affidamento per molteplici problemi sanitari?”


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