Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 9:50

Immobile regionale di Sa Segada, il centrodestra: «chi ha autorizzato l’uso per la raccolta fondi di Europa Verde?»

Immobile regionale di Sa Segada, il centrodestra: «chi ha autorizzato l’uso per la raccolta fondi di Europa Verde?»

Alghero, 12 ottobre 2026 – «Chiediamo di sapere immediatamente chi abbia autorizzato e a quale titolo l’utilizzo dell’immobile del demanio regionale nella borgata di Sa Segada per un pranzo organizzato da Europa Verde, il partito di Bonelli, con finalità di raccolta fondi a sostegno della propria attività politica». A dirlo sono i capigruppo del centrodestra algherese Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi), dopo aver appreso dell’iniziativa da cittadini della borgata indignati per questo uso levantino dei beni regionali.
«L’immobile di Sa Segada risulta nella disponibilità di un comitato di borgata, ma non è chiaro sulla base di quale autorizzazione sia stato ora utilizzato per un’iniziativa di autofinanziamento di un partito. Chiediamo che siano resi pubblici l’eventuale provvedimento autorizzativo, il soggetto che lo ha adottato, le condizioni d’uso e il procedimento seguito per la concessione».
«Il patrimonio pubblico deve essere gestito secondo criteri di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento. Un conto è l’utilizzo di un bene per finalità sociali da parte del soggetto che ne ha legittimamente la disponibilità, altro è concederlo o metterlo a disposizione per un’attività di raccolta fondi di un partito».
«Non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima gestione disinvolta dei beni pubblici, che questa volta coinvolge anche il patrimonio regionale. I beni dei cittadini sardi e algheresi non possono essere utilizzati senza regole chiare».
«Per questo sottoporremo la vicenda agli organismi di controllo competenti, affinché verifichino la legittimità e la coerenza dell’utilizzo dell’immobile con le norme che disciplinano il patrimonio pubblico, nonché gli eventuali profili di responsabilità contabile».


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