Erano stati mossi dei rilievi a Giunta e Consiglio , oggi il Governo ha impugnato la Riforma Sanitaria che in Sardegna azzera la ATS e ripristina le otto vecchie Asl con personalità giuridica.
Tre gli articoli “nel mirino” del Governo riguardano rispettivamente la nomina dei direttori generali nelle aziende sanitarie, gli elenchi regionali degli idonei alle cariche, e la nomina dei commissari straordinari.
Insomma una tegola, che da molte parti dell’opposizione era stata annunciata, e a rincarare la dose della polemica, che in Sardegna è palpabile, ci pensa la deputata del M5S Mara Lapia. “Solinas revochi subito le nomine”. La parlamentare punta la nomina di Massimo Temussi alla carica di Commissario Straordinario di Ares e Commissario di Ats. “Temussi infatti non risulta iscritto nell’albo nazionale degli idonei per il ruolo di Direttore generale, afferma Lapia. Il rischio? Che tutti gli atti adottati sino ad oggi, siano illegittimi.
Francesco Agus dei Progressisti : “Era scontato: lo avevamo detto in tutti i modi in aula ma non siamo stati ascoltati. D’altronde, cosa avrebbe potuto rispondere la Giunta dell’unica regione del mondo capace di fare una riforma sanitaria durante una pandemia?
Ecco la nota del Ministero:
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, ha esaminato quattro leggi delle Regioni e delle Province autonome e ha quindi deliberato:
- di impugnare
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- · la legge della Regione Sardegna n. 24 dell’11/09/2020, recante “Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014 e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore”, in quanto l’articolo 11, comma 2, l’articolo 13, comma 1, e l’articolo 47, comma 9 – riguardanti, rispettivamente, la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie, gli elenchi regionali degli idonei alle cariche di vertice aziendali e la nomina dei commissari straordinari delle aziende sanitarie – invadono la competenza concorrente statale con riferimento ai principi fondamentali dettati nella materia della tutela della salute, di cui all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione;








