I numeri di ieri resi noti dall’Unità di crisi regionale sul territorio (Coronavirus, il Presidente Solinas presenta il piano strategico di emergenza. Ecco quanti e dove saranno i posti letto, dei 7.564 casi positivi complessivamente accertati, 1.359 (+50) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.190 (+74) nel Sud Sardegna, 633 (+28) a Oristano, 1.097 (+56) a Nuoro, 3.285 (+121) a Sassari, sono quelli che preoccupano.
A Sassari la situazione è in evoluzione continua, preoccupa. Si parla di 142 pazienti Covid ricoverati all’ azienda ospedaliera universitaria.
Nel Reparto di Ortopedia sono stato trasferiti i pazienti di Neurologia, trasformato in reparto Covid, e anche il reparto di Urologia verrà utilizzata da domani per i pazienti contagiati che necessitano di ospedalizzazione.
L’ Ospedale Marino di Alghero è stato trasformato con urgenza, da ieri, in Covid hospital, con 47 i posti letto (LEGGI) . La disposizione è contenuta in una circolare a firma del Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità, prevede l’istituzione di 28 Pl dell’Ortopedia, 17 della Fisiatria e 2 dell’Oculistica. l’ Ortopedia verrà trasferita al terzo piano dell’Ospedale Civile. Nel presidio Ospedaliero di via Don Minzoni, sta aprendo la nuova Terapia intensiva per i casi più gravi da Coronavirus, con 6 posti disponibili ( LEGGI).
I numeri del contagio di ieri, sempre in crescita costante e continua, resi noti dall’unità di crisi regionale sul territorio, sono quelli che preoccupano.
Ad Alghero l’attivazione di nuovi posti letto per ospedalizzazioni Covid, si rendono necessari per decongestionare Sassari e le sue strutture ormai prossime alla saturazione.
Si deve leggere in questa ottica l’urgenza con la quale dall’Assessorato Regionale è arrivata la nota di predisporre, e avere in disponibilità immediata 47 posti letto.
Una notizia che ha colto di sorpresa la politica locale (LEGGI), tenuta all’oscuro, che ha appreso il tutto solo a giochi fatti. Nessun contributo, nessuna compartecipazione e condivisione.
E’ saltata la programmazione contenuta nel Piano Strategico (LEGGI), che la Giunta Regionale aveva predisposto a Marzo (LEGGI), si prendono posti letto disponibili laddove ci sono, c’è da gestire l’emergenza.
La situazione è grave, e ci si interroga persino di come sia possibile “sospendere” i percorsi di cura e riabilitazione programmati in questi reparti ora precettati. E’ il termometro che da la misura della criticità del momento, della grande emergenza sanitaria, che si sta vivendo. E ci si interroga pure come possa, il corpo medico e infermieristico attuale, del Marino, far fronte dall’oggi al domani a richieste di presa in carico di pazienti che necessitano di competenze specifiche.
Certo i posti letto sono indispensabili, ma con essi anche il personale “formato”, perché ne va della credibilità del progetto , e dell’autorevolezza delle istituzioni che lo predispongono.







