Da non credere. Da far paura. Le immagini sono quelle di Alghero ieri notte intorno alla mezzanotte. Un 6 luglio così non c’è mai stato, e sono difficili da raccontare le emozioni che si provano attraversando una città deserta, una città che sempre e da sempre abbiamo conosciuto viva, pullulante di persone, che l’avevano scelta per trascorrere le loro vacanze.
Solo poche persone in giro, giovanissimi, qualcuno in bicicletta, ma la cosa che più ha impressionato è stato vedere il buio e le serrande abbassate di tutte le attività commerciali. Questa volta, più della serrata nel Lockdown, la città è avvolta da un clima surreale. E la percezione che se ne ricava è che il momento che stiamo vivendo è drammatico e a raccontarlo non si può credere.
C’è tutto un comparto quello della ricettività,dei servizi e della ristorazione letteralmente in ginocchio. E le ricette che si stanno redigendo, non è certo che possano restituire linfa e vitalità a un settore che in città offre lavoro e reddito a tantissime famiglie. L’unica speranza è che la nostra città riesca ad allungare la stagione estiva, ci sono in campo tanti eventi e tante strategie per cercare di restituire agli operatori quello che una stagione ingrata, post Covid, sta togliendo.








