Ad Alghero imboccato Porto Salve si comincia a respirare aria di centro storico. Una miscela di profumi e colori, attende chi si addentra nei viottoli acciottolati. Dal tardo pomeriggio, i ristoranti accendono i fuochi in cucina.
Lo fa da tanti anni anche Sartoria del Gusto in Piazza Duomo, dove lo Chef Pasquale Panariello, quotidianamente compone piatti e pietanze per i suoi clienti, nuovi e vecchi. Un cuoco-imprenditore sui generis, nato e cresciuto a Castellamare di Stabia, poi a Nocera Inferiore, e poi a Sassari a studiare Scienze del Turismo, perché per lui l’accoglienza, senza cultura è un po zoppa.
Il suo Ristorante, nel nome, La Sartoria del Gusto, rievoca una bottega dove il gusto si ritaglia a misura dell’ospite, ed è una ricerca continua, di gusti che solo dalla costa Algherese, dal suo mare possono arrivare. Ma non solo mare, sui suoi tavoli c’è posto per i prodotti della Terra Sarda, che immancabilmente si accompagnano a vini ricercati nel gusto e nella loro capacità di regalare momenti magici condivisi.
“Noi vendiamo emozioni, non vendiamo solo cibi o bevande – afferma lo Chef Panariello- spieghiamo ai clienti il perché delle nostre scelte e dei nostri prodotti, tutti rigorosamente sardi e del territorio” Le sue affermazioni sono un manifesto di intenti, i suoi pilastri sui quali si fonda il suo lavoro quotidiano.
Ora nel post emergenza Covid, Pasquale Panariello riapre al pubblico la sua Sartoria del Gusto in Piazza Duomo, un appuntamento che prepara con dovizie di particolari. Il Locale, quasi una nicchia nel cuore del centro storico, è stato ridisegnato per rispettare l’ordinanza sulle distanze, dove è certo che sono stati ridotti i posti nei tavoli, da 36 agli attuali 12, e all’esterno in una bella terrazza, proprio a contatto con il Museo Manno, da 40 a 20, ma Pasquale Panariello punta all’eccellenza dei servizi, e alla qualità dei piatti che proporrà. Molto più di una scommessa, perché Pasquale Panariello dopo un primo momento di sbigottimento e scoramento, si è rimboccato le maniche e più che piangersi addosso, ha cercato un motivo per rilanciare la sua attività e con esso 10 anni di lavoro duro, che, non possono essere vanificati. E il suo motto, oggi, per domani, sino a quando questa emergenza finirà è: sopravvivere anche a costo di duri sacrifici.
E i primi a pagare lo afferma con gli occhi sbarrati, Chef Panariello, sono stati i dipendenti, passati d 14/15 dello scorso anno, agli attuali 5, una botta non da poco per l’occupazione che garantiva. L’intervista che vi proponiamo è lo spaccato di una situazione che ha bisogno di essere affrontata di petto.
Sabato riapre al pubblico la Sartoria del Gusto, e lo chef Pasquale Panariello invita tutti a fargli visita, “perché il centro storico vive anche grazie a noi, nel rispetto di tutti, chi ci lavora e chi risiede, i centri storici sono la storia, la nostra storia che noi dobbiamo preservare, aiutiamoci l’uno con l’altro”.








