Venerdì 5 Giugno, aggiornato alle 12:55

Obra Cultural de l’Alguer, grande serata in memoria di Antonio Ballero De Candia

Obra Cultural de l’Alguer, grande serata in memoria di Antonio Ballero De Candia

A 10 anni esatti dalla sua morte, l’Obra Cultural de l’Alguer ha ricordato il poeta Antonio Ballero De Candia.

In una sala gremita in ogni ordine di posti e molta gente in piedi poco di fuori ad ascoltare, Carlo Sechi, ha fatto gli onori di casa ricordando un uomo, uno scrittore sottilissimo, un poeta, la cui opera è oggetto di rivisitazione soprattutto in chiave algherese -catalano. Il reading a seguire di Pier Luigi Alvau, ha proposto alcune poesie che hanno consegnato  ai presenti momenti di grande emozione.

Carlo Sechi e Pier Luigi Alvau all’unisono non hanno dubbi: Antoni Ballero è il più grande poeta algherese del novecento.

 

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Al cospetto della moglie Graziella, e delle sue due figlie Michela e Cristina, Antoni Ballero, con le su poesie lette in maniera magistrale dal più grande interprete oggi sulla scena è rivissuto all’interno di uno spazio che a  tratti è apparso anche poco sufficiente.

 

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Non è passata inosservata l’assenza delle istituzioni locali, in una giornata celebrativa che comunque poteva e doveva essere l’omaggio ad Antonio Ballero di una intera città, Alghero appunto.

Come si comprende bene, queste sottigliezze, che possono far scivolare un grande momento di cultura partecipata, nella polemica, sono state evitate dai nostri intervistati con molta difficoltà e l’equilibrio dimostrato sia da Carlo Sechi e ancor di più da Pier Luigi Alvau, lasciano trasparire un velo di disappunto, quasi si sia persa una grande occasione, per commemorare e unire al contempo.


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