Venerdì 5 Giugno, aggiornato alle 9:56

Mulas su Sanità territoriale: bene i nuovi servizi, ma servono realismo e non annunci politici

Mulas su Sanità territoriale: bene i nuovi servizi, ma servono realismo e non annunci politici

COMUNICATO STAMPA


Sanità territoriale: bene i nuovi servizi, ma servono realismo e un impegno costante per superare le criticità ancora presenti.
Accolgo con favore la notizia del potenziamento della sanità territoriale ad Alghero attraverso l’attivazione di un secondo Ambulatorio Infermieristico Territoriale presso la futura Casa di Comunità di via degli Orti, che andrà ad affiancarsi all’importante esperienza già avviata a Fertilia.
Si tratta di una scelta significativa che rafforza la presenza dei servizi sanitari sul territorio, rende più accessibile l’assistenza ai cittadini e contribuisce concretamente allo sviluppo di quel modello di sanità di prossimità che rappresenta una delle sfide più importanti per il futuro del sistema sanitario.
Allo stesso tempo, ritengo doveroso sottolineare che gli annunci relativi ai servizi sanitari possono essere considerati realmente positivi solo quando i cittadini percepiscono in modo concreto i benefici delle azioni intraprese. Limitarsi ad affermare che “la sanità cresce” rischia infatti di offrire una rappresentazione parziale della realtà se non si tiene conto delle criticità che continuano a incidere sulla vita quotidiana delle persone: dalla carenza dei medici di medicina generale alle lunghe liste d’attesa, dalle difficoltà di accesso ad alcune prestazioni fino alle fragilità che interessano ancora la rete della sanità territoriale.
Per questo motivo è necessario mantenere uno sguardo equilibrato e cauto quandosi fanno annunci. Sarebbe ingiusto non riconoscere i progressi compiuti, così come sarebbe sbagliato ignorare le problematiche che attendono ancora risposte efficaci. Occorre continuare a sostenere e accompagnare il lavoro dei vertici sanitari affinché prendano piena consapevolezza delle criticità ancora presenti e intervengano con determinazione per superarle.
In questo contesto desidero rivolgere un plauso al Direttore Generale della ASL, Antonio Lorenzo Spano, per il lavoro che sta portando avanti in sinergia con la Commissione consiliare alla Sanità. Un impegno che sta dimostrando attenzione, ascolto e conoscenza delle esigenze sanitarie del territorio. Le iniziative avviate negli ultimi mesi rappresentano segnali concreti della volontà di rafforzare la rete assistenziale e avvicinare sempre più i servizi ai cittadini.
L’esperienza dell’Ambulatorio Infermieristico Territoriale di Fertilia costituisce un esempio virtuoso di sanità di prossimità. Attraverso il lavoro dell’Infermiere di Famiglia e Comunità vengono garantiti servizi fondamentali quali il monitoraggio dei parametri vitali, il controllo della glicemia, il counseling infermieristico e il supporto all’aderenza terapeutica. Inoltre, mediante percorsi programmati di presa in carico, vengono assicurate attività assistenziali più complesse, dalla gestione di ferite e ulcere all’assistenza dei pazienti oncologici, dalla cura delle stomie fino alla definizione di interventi personalizzati per le persone fragili e affette da patologie croniche.
Particolarmente importante è la prospettiva di costruire un’équipe infermieristica stabile che possa operare sia a Fertilia sia nella futura Casa di Comunità di via degli Orti. Un’organizzazione fondata sulla continuità assistenziale consentirebbe infatti di seguire i pazienti in modo costante, riducendo frammentazioni e discontinuità nelle cure, rafforzando il rapporto di fiducia tra professionisti sanitari e cittadini e migliorando la qualità complessiva dell’assistenza.
La strada da percorrere è ancora lunga, ma il rafforzamento della rete territoriale rappresenta un passo nella giusta direzione. Il nostro compito deve essere quello di riconoscere i risultati raggiunti, vigilare sulle criticità ancora aperte e continuare a lavorare affinché ogni cittadino possa avere accesso a servizi sanitari efficienti, tempestivi e realmente vicini ai propri bisogni” chiude Christian Mulas Presidente della Commissione Sanità


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